Il morale dei marittimi è in progressivo peggioramento
Secondo trimestre in calo per l’indice Happinex di “The Mission to Seafarers” a causa di carichi di lavoro eccessivi e salari insoddisfacenti
Il livello di soddisfazione dei marittimi è diminuito negli ultimi due trimestri
Secondo quanto riportato da The Mission to Seafarers, l’indice di felicità dei marittimi continua a calare, non solo a causa degli shock derivanti dalla guerra nel Golfo Persico, ma anche per problematiche persistenti che stanno erodendo costantemente il morale degli equipaggi. Dopo una tendenza al rialzo, l’indice ha registrato un calo negli ultimi due trimestri, con gli organizzatori dell’indagine che evidenziano problematiche che vanno dal carico di lavoro e dalla mancanza di tempo a terra alle pressioni finanziarie derivanti dalla percezione di una stagnazione del potere d’acquisto dei salari reali.
L’indice Happinex complessivo è sceso a 6,87 (su una scala di 10) durante il secondo trimestre. Era pari a 7,18 nel primo trimestre e a 7,26 nel quarto trimestre del 2025.
Il calo conferma che la ripresa auspicata dopo un inizio d’anno difficile non si è concretizzata, afferma la Mission to Seafarers. Il rapporto evidenzia che il settore si trova in una fase di transizione, che definisce ‘da uno shock acuto a una tensione cronica’.
“I marittimi sono straordinariamente resilienti, ma non dobbiamo confondere la resilienza con una capacità illimitata; la resistenza non è sinonimo di benessere. Le richieste fondamentali degli equipaggi sono sorprendentemente basilari: riposo sufficiente per recuperare le energie, la possibilità di rimanere in contatto con la famiglia, cibo di qualità e una retribuzione che giustifichi il sacrificio”, ha affermato Ben Bailey, Direttore del Programma di The Mission to Seafarers.
Il tempo trascorso a terra continua a essere uno dei problemi più persistenti. I punteggi relativi ai permessi a terra sono scesi in questo trimestre a 5,72, il valore più basso con un margine significativo, con il tempo a terra sempre più sacrificato a causa di orari intensi, brevi soste in porto e restrizioni all’accesso a porti e terminal. Inoltre, il rapporto evidenzia che la gestione del carico di lavoro ha ottenuto un punteggio di 6,20, in un ciclo incessante di turni di guardia di sei giorni consecutivi seguiti da sei di riposo, rapidi cambi di turno, mole di scartoffie e ispezioni, con le ore di riposo, cosa ancora più allarmante, registrate “solo per le autorità e gli archivi”.
Il rapporto evidenzia anche una crescente difficoltà nel reclutamento e nella fidelizzazione del personale, con una retribuzione sempre più valutata in base al pacchetto completo di benefit disponibili a terra, piuttosto che in base ai salari marittimi storici. Gli sponsor e la Mission to Seafarers mettono in guardia dai pericoli, poiché il settore continua ad affrontare un calo del numero di marittimi e difficoltà nell’attrarre nuovi lavoratori a tutti i livelli.
Sul fronte positivo, i marittimi attribuiscono punteggi elevati alle interazioni con l’equipaggio (7,49) e alla connettività (7,46), dimostrando, secondo il rapporto, che continuano a trarre forza dai rapporti con l’equipaggio e dal rimanere in contatto con la famiglia. Il rapporto afferma che, laddove le compagnie operano correttamente, i migliori operatori rispettano le date di inizio e fine servizio, garantiscono cambi di turno tempestivi, offrono promozioni basate sul merito e mantengono una flotta di navi moderne.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY
SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
