• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Politica&Associazioni

Cosa vuol fare Fratelli d’Italia in materia di infrastrutture e trasporti

Dal ponte sullo Stretto di Messina alla tutela delle infrastrutture strategiche nazionali passando per il progetto ‘Italia porto d’Europa’

di Redazione SHIPPING ITALY
26 Settembre 2022
Stampa
Giorgia Meloni

Azzardato, a urne ancora ‘calde’, fare previsioni su quello che la tornata elettorale appena conclusa comporterà per il mondo dei trasporti.

Un dato, tuttavia, è possibile evidenziarlo. Per molti gli equilibri della coalizione vincente sono differenti rispetto a quelli attesi. Fratelli d’Italia ha ottenuto un risultato in linea o migliore del previsto, ma soprattutto a pesare potrebbe essere l’opposto andamento (rispetto alle aspettative) di Forza Italia e Lega. Possibile che quest’ultima, rimasta ampiamente sotto il 10%, possa dover rinunciare all’atteso numero di caselle di peso, sicché il Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili, quasi ‘destinato’ al già viceministro Edoardo Rixi, potrebbe essere fra le rinunce.

Per il resto, a offrire qualche indicazione c’è il programma di FdI, per quanto, come tutti i programmi, si tratti di un ultragenerico elenco di buoni propositi, più o meno condivisi con la stragrande maggioranza delle forze politiche, e non certo di proposte di legge puntuali e dettagliate.

Ad esempio, si ripropina senza particolari argomentazioni né alcun dettaglio di approfondimento la narrazione del “vetusto patrimonio infrastrutturale italiano” così come si richiama quale nesso consequenziale, senza minimamente considerare la problematica della consistenza quali-quantitativa degli uffici tecnici delle stazioni appaltanti, l’esigenza di “rafforzare la capacità amministrativa degli enti attuatori con particolare riferimento alle procedure autorizzative degli interventi infrastrutturali complessi, semplificare i processi di affidamento, razionalizzare le strutture adibite all’esecuzione dei progetti, snellire norme e procedure”.

Il tutto naturalmente si riflette nell’obiettivo di un “mirato aggiornamento del Pnrr alla luce della crisi scaturita dal conflitto in Ucraina e dall’aumento dei prezzi delle materie prime, rimodulando le risorse interamente italiane del Fondo complementare e, per le risorse europee, proponendo alla Commissione di operare modifiche specifiche (…) con l’obiettivo destinare maggiori risorse all’approvvigionamento e alla sicurezza energetici”.

Immancabile il “Nuovo impulso e rilancio degli investimenti in infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali e aeroportuali. Rendere l’Italia competitiva con gli altri Stati europei attraverso l’ammodernamento della rete infrastrutturale e la realizzazione delle grandi opere. Potenziamento della rete dell’alta velocità per collegare tutto il territorio nazionale dal Nord alla Sicilia e dall’Adriatico al Tirreno”.

Anche per FdI poi bisogna “Realizzare un nuovo Piano nazionale per la mobilità, che sia di indirizzo per Regioni e aree metropolitane. Irrobustire la Cura del ferro dando maggiore slancio all’ammodernamento di treni, ferrovie e stazioni. Estensione delle reti Alta Velocità e Alta Capacità. Recupero del ritardo infrastrutturale del Sud Italia”. A questo scopo indispensabile per Fratelli d’Italia “costruire il ponte sullo Stretto di Messina, opera simbolo e strategica per lo sviluppo del sistema trasportistico italiano”.

Immancabile, sul fronte aereo, il richiamo alla vicenda Ita, con il proposito di “incentivare lo sviluppo del sistema aeroportuale, rivedendo il Piano nazionale degli aeroporti, in base al quale stabilire il più corretto ed efficiente ruolo della compagnia di bandiera”, e imprescindibile la strizzata d’occhio a una categoria come l’autotrasporto, da sostenere “anche incentivando il ricambio del parco circolante”. Quanto al fronte mare il partito di Giorgia Meloni vuole “potenziare l’intermodalità anche nell’ottica della Blue economy, che promuoveremo con il progetto Italia porto d’Europa per tornare protagonisti nel Mar Mediterraneo”.

Arcano da esegeti il dichiarato intento di “sostituire l’attuale concetto di ‘servizi minimi’ con un sistema di ‘livelli essenziali di trasporto’ che assicuri continuità territoriale alle aree interne, montane e isolane”, è invece un chiaro omaggio alla rivendicata natura sovranista la “Tutela delle infrastrutture strategiche nazionali: garantire la proprietà pubblica delle reti sulle quali le aziende potranno offrire servizi in regime di libera concorrenza, a partire da quella delle comunicazioni. Clausola di salvaguardia dell’interesse nazionale, anche sotto l’aspetto economico, per le concessioni di infrastrutture pubbliche, quali autostrade e aeroporti. Tutela delle aziende strategiche attraverso un corretto ricorso al golden power”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Yasa Scorpio – VLCC tanker al terminal Sarroch – Saras (1)
Le tensioni fra Usa e Iran spingono i noli delle petroliere ai massimi
Lo shopping di navi da parte di Sinokor (con Msc?) contribuisce in maniera determinante a un'ulteriore concentrazione dell'offerta di stiva…
  • petrolio
  • Sinokor
  • trasporto marittimo
  • Vlcc
3
Market report
26 Febbraio 2026
Xeneta prev
Noli container stabili tra Far East e Mediterraneo ma in futuro si attendono ribassi
Secondo Xeneta nelle prossime settimane la discesa in atto da gennaio si arresterà, per poi riprendere in primavera a causa…
  • container
  • Drewry
  • noli
  • Xeneta
2
Market report
26 Febbraio 2026
capacità FE-Eu
Capacità di stiva container al massimo storico sul trade Far East-Europa
Stiva settimanale per la terza volta consecutiva sopra i 520mila Teu. Ocean Alliance guida la classifica, seguita da Gemini e…
  • Cma Cgm
  • Cosco
  • Gemini
  • maersk
  • MSC
  • Ocean Alliance
1
Market report
25 Febbraio 2026
Cin crociere med
Nelle mani di Msc e Costa il 40% delle crociere in Mediterraneo
La compagnia di Aponte sfiora quasi il doppio di capacità rispetto alla controllata di Carnival
  • Aida Cruises
  • Celebrity Cruises
  • Costa Crociere
  • Marella
  • Msc Crociere
  • NCL
  • Royal Caribbean
  • Tui Cruises
  • Viking
1
Market report
13 Febbraio 2026
World Container Index – Drewry 13-2-2026
Noli container Cina-Italia sotto la soglia dei 3.000 $ (-29% in un anno)
La rotta Shanghai - Genova risulta attualmente la più cara rispetto ai trade verso Nord Europa e Nord America
  • container
  • Drewry
  • noli
  • World Container Index
1
Market report
13 Febbraio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)