Consegna da Vard (Fincantieri) la prima nave per il mercato giapponese dell’eolico offshore
Realizzata per Toyo Constructions fra Romania e Norvegia, l’imbarcazione è lunga 151 metri e larga 28 metri, con una capacità di carico cavi di 9.000 tonnellate

Presso lo stabilimento norvegese Vard Langsten è avvenuta la consegna, da parte del cantiere Vard (Fincantieri), di una nave ibrida per costruzioni e posacavi alla giapponese Toyo Constructions.
Si tratta della prima imbarcazione che la principale società di costruzioni giapponese ha ordinato a Vard e della prima imbarcazione che Vard ha consegnato al mercato giapponese dei parchi eolici. Tatsuyoshi Nakamura, amministratore delegato e presidente di Toyo, ha dichiarato: “Siamo onorati di celebrare questo traguardo insieme a Vard e ai numerosi stakeholder che hanno contribuito a rendere questa imbarcazione una realtà. Mentre ci prepariamo per le operazioni a pieno regime in Giappone, restiamo impegnati a creare valore a lungo termine per i nostri clienti, partner e le comunità in cui operiamo”.
L’imbarcazione è stata allestita, messa in servizio e consegnata nei tempi previsti da Vard Langsten, mentre lo scafo è stato costruito presso i cantieri navali Vard Shipyards Romania – Tulcea. Il presidente del gruppo Vard, Alberto Maestrini, presente anch’egli alla cerimonia, ha dichiarato: “Vard è orgogliosa di consegnare questa nave complessa e moderna a Toyo Construction. Essa è il frutto di una solida collaborazione tra Toyo Construction, Class NK e Vard Group, che, grazie alla sua grande flessibilità ingegneristica e alle competenze acquisite, ha raggiunto la piena conformità agli standard di classificazione e bandiera giapponesi, lavorando insieme come un’unica squadra. Con la sua duplice capacità, sarà la più grande nave per la posa di cavi in Giappone”.
L’imbarcazione, realizzata su misura, è lunga 151 metri e larga 28 metri, con una capacità di carico cavi di 9.000 tonnellate. Oltre ad essere utilizzata come nave posacavi semovente, è dotata di una gru ad alte prestazioni e di un’ampia area di coperta, che la rendono adatta ad applicazioni multifunzionali come lavori di fondazione a terra, lavori di ormeggio per piattaforme eoliche offshore galleggianti e progetti legati alle risorse marine. L’imbarcazione sarà inoltre equipaggiata con un sistema di ormeggio a 4 punti e un eliporto. L’imbarcazione è dotata di un sistema di posa cavi rimovibile e di 2 gru offshore che la rendono adattabile a una varietà di lavori in mare aperto.
Vard ha inoltre specificato che “l’imbarcazione è stata sviluppata con le più recenti tecnologie sostenibili per ridurre l’impronta di carbonio durante le operazioni e l’ormeggio in porto. Sarà dotata di un ampio pacco batterie, di un collegamento per l’alimentazione da terra e di un sistema di gestione energetica all’avanguardia. Questa configurazione sostenibile si tradurrà in una maggiore efficienza energetica, riducendo le emissioni di CO2, NOx e SOx”.
La nave ibrida per la posa e la costruzione di cavi elettrici sarà di tipo Vard 9 15, un progetto sviluppato appositamente per soddisfare le esigenze del cliente al fine di rispondere al crescente mercato giapponese degli impianti eolici offshore e per operare a livello globale. Avrà uno scafo ottimizzato per adattarsi alle condizioni naturali e di costruzione in Giappone, consentendo l’utilizzo sia in acque basse che profonde per progetti di generazione di energia eolica offshore galleggiante e di trasmissione di energia in corrente continua. Sarà in grado di svolgere lavori di costruzione ad alta velocità operativa in un’ampia gamma di aree oceaniche.
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