Bimco preve una crescita robusta per il dry bulk shipping
Hormuz inciderà sulle prospettive degli armatori di settore, che restano in ogni caso positive

Secondo l’ultima analisi di Bimco, le tariffe nel mercato delle portarinfuse secche hanno registrato un andamento positivo dall’inizio dell’anno, basandosi sull’indice Dry Index di S&P Global Energy Platt, che ha guadagnato il 69% su base annua.
Questo risultato è dovuto in gran parte alla solida performance del segmento capesize, con un aumento delle spedizioni di minerale di ferro e bauxite e un allungamento delle distanze medie di viaggio. Il mercato handysize, tuttavia, non ha beneficiato dello stesso andamento a causa di un indebolimento delle spedizioni di rinfuse minori dall’inizio del conflitto del Golfo.
Bimco osserva che il mercato appare ottimista, con i contratti a termine per il trasporto merci che indicano una continua solidità per i segmenti capesize e panamax quest’anno e il prossimo. I contratti a termine per il segmento supramax sono invece meno positivi, con un previsto indebolimento nel 2027.
Tuttavia, l’associazione armatoriale prevede che la domanda di navi portarinfuse crescerà probabilmente del 3,5-4,5% nel 2026 e del 2-3% nel 2027 se lo Stretto di Hormuz riaprirà entro la fine di settembre. Il mercato robusto sarebbe trainato da una crescita economica più solida e dalla ripresa delle spedizioni verso il Golfo. Se lo Stretto dovesse rimanere chiuso, la domanda sarebbe inferiore, del 2-3%, prevede l’associazione degli armatori.
Bimco individua nel fenomeno meteorologico El Niño un fattore determinante, che dovrebbe incrementare la domanda di trasporto marittimo nei prossimi 12 mesi. L’associazione avverte che il Canale di Panama potrebbe subire limitazioni al transito delle navi a causa della riduzione delle precipitazioni e del basso livello delle acque del lago Gatun. La concorrenza per gli slot di transito aumenterebbe, spingendo gli armatori di navi portarinfuse a cercare rotte alternative con viaggi più lunghi. Questo fenomeno climatico potrebbe inoltre causare un indebolimento della stagione dei monsoni in India, riducendo la produzione di energia idroelettrica e aumentando la domanda di importazioni di carbone.
Nonostante i segnali positivi della domanda, Bimco lancia un avvertimento. Sottolinea che gli Houthi hanno annunciato un blocco dei porti sauditi sul Mar Rosso e, sebbene la minaccia non si estenda a tutte le navi che transitano attraverso lo Stretto di Bab al-Mandab, aumenta l’incertezza su quando le navi potranno tornare a navigare in sicurezza nelle acque del Mar Rosso. L’associazione non ha incluso nella sua analisi un potenziale ritorno alla normalità, ma stima che un ritorno alla normalità ridurrebbe le distanze medie di navigazione e la domanda di tonnellate*miglio di circa il 2%.
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