Noli delle Vlcc da oltre 510mila $/giorno per chi accetta il rischio Hormuz
Lo scarso tonnellaggio disponibile e autorizzato a viaggiare nell’area ha spezzato in due i noli del settore

La shipping company coreana Sinokor risulta abbia fissato con Cnooc la petroliera Angola Prosperity, Vlcc da 299.940 dwt costruita nel 2021, per un carico a metà agosto nel Middle East Gulf a un nolo stimato in 510.604 dollari al giorno, appena 16.400 dollari sotto il record storico di circa 527mila dollari/giorno.
La conseguenza più immediata è stata l’impennata del benchmark TD3C Middle East Gulf–China, salito il 6 agosto di 43,3 Worldscale points a WS 475,6, equivalente a circa 481mila dollari/giorno. Il confronto con altre rotte è impressionante: circa 107mila dollari/giorno per West Africa–China, 119mila per US Gulf–China e 146mila per Oman–China.
Il punto centrale è che non mancano le Vlcc in assoluto. Il bacino mondiale delle navi in ballast è addirittura di circa 486 Vlcc, pari al 53,4% della flotta. Ma per il business immediato nel Golfo Persico le navi realmente disponibili sarebbero soltanto circa 25, riconducibili a 12 operatori. Età, posizione, assicurazione, approvazione dei charterer, equipaggi e soprattutto disponibilità dell’armatore ad assumersi il rischio di Hormuz restringono drasticamente l’offerta effettiva.
È quindi il rischio, più che la domanda di greggio, a determinare il prezzo. Anzi, i fondamentali dei carichi mediorientali sono deboli: la domanda in termini di tonne-mile nel Middle East Gulf resta depressa e i carichi Vlcc di Arabia Saudita, Emirati, Iraq e Kuwait sarebbero scesi di circa il 40% su base annua. Parte dei flussi viene inoltre dirottata attraverso il Capo di Buona Speranza, Yanbu e Sumed, mentre gli acquirenti asiatici stanno aumentando gli approvvigionamenti dall’Atlantico.
Il mercato Vlcc parrebbe quindi essersi temporaneamente diviso in due. Nell’Atlantico continuano a contare soprattutto carichi, tonne-mile e disponibilità di navi; nel Golfo Persico conta prima di tutto chi è disposto e autorizzato ad andarci. La Angola Prosperity ha quindi stabilito un nuovo «prezzo di riferimento» per quel tipo di rischio.
Il livello di 510mila dollari/giorno non pare però destinato a divenire una nuova normalità. Se i noli resteranno abbastanza a lungo nell’area 400-500mila dollari, il forte incentivo economico dovrebbe riportare più navi verso il Golfo, ampliando l’offerta effettiva e facendo scendere i noli. Una riapertura stabile di Hormuz, con riduzione dei premi assicurativi e maggiore disponibilità degli armatori, accelererebbe il processo.
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