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Istituita la Zona Logistica Semplificata Toscana

Firmato in data 25 novembre, il decreto è apparso solo recentemente sul sito del Dipartimento per le Politiche di coesione e per il Sud facendo perdere alle imprese toscane una parte di incentivi

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
9 Gennaio 2025
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giani marras

Era attesa da tempo l’istituzione della Zona Logistica Semplificata Toscana e la comparsa del decreto istitutivo sul sito del Dipartimento per le Politiche di coesione e per il Sud dà finalmente il via alla Regione Toscana al cogliere le opportunità che offre il provvedimento, anche se con qualche cruccio.

Il procedimento per la sua istituzione, completato con l’approvazione del decreto istitutivo del Consiglio dei ministri, è un atto che conclude un iter avviato nel 2020 ed era atteso dal presidente Eugenio Giani e dall’assessore a economia e turismo Leonardo Marras che in una nota lamentano infatti il ritardo della comunicazione ufficiale dell’avvenuta approvazione: “La Toscana aveva predisposto e inviato a Roma la propria proposta tecnica e approvato l’ultima versione nell’aprile del 2024, recependo le modifiche tecniche richiesta dal Consiglio dei ministri. Purtroppo il ritardo nell’approvazione del decreto istitutivo, datato 25.11.2024, ma apparso solo recentemente sul sito del Dipartimento per le Politiche di coesione e per il Sud, ha fatto perdere tempo prezioso alle imprese toscane per il pieno utilizzo degli incentivi che il governo non ha rinnovato”.

“Finalmente il percorso è stato completato – aggiungono Giani e Marras – e la Toscana si farà trovare pronta per cogliere tutte le opportunità che potranno derivare dall’istituzione della Zls, in particolare per le aree della zona costiera, con le aree di crisi industriale complessa di Livorno e Piombino, e l’area di crisi industriale della Provincia di Massa-Carrara. Faremo la nostra parte per recuperare il ritardo con la convocazione a breve di tutti gli attori del sistema, per dare seguito all’istituzione degli organi politici e tecnici della Zls e per avviarne l’operatività”.

Le Zone logistiche semplificate, insieme alle Zone economiche speciali, sono due strumenti introdotti dal governo nel 2018 che danno la possibilità alle Regioni di individuare delle zone funzionali basate sulle infrastrutture portuali, in cui si applicano condizioni incentivanti e amministrative particolarmente favorevoli alle imprese, per una durata massima di 7 anni prorogabili per ulteriori 7.

Zes e Zls seguono modelli ormai diffusi a livello europeo e mondiale che puntano a migliorare la produttività di intere aree, aumentare l’occupazione e lo sviluppo economico e sociale regionale, potendo contare, e sviluppando, un sistema logistico interconnesso ed efficace. Si sviluppano così aree a forte capacità produttiva, in cui si instaurano regimi economico-giuridici favorevoli in deroga alla normativa ordinaria, strettamente connesse con i principali poli logistici (porti, interporti). In tali aree opera inoltre il credito di imposta a sostegno investimenti previsto dall’art.13 del decreto legge 60/2024.

In Toscana è stata configurata una struttura di Zls ‘policentrica’, che punta a coinvolgere ed integrare funzionalmente, a partire dalle 4 aree portuali della Costa (Livorno, Piombino, Marina di Carrara, Portoferraio), le altre principali infrastrutture logistiche regionali quali l’interporto toscano Amerigo Vespucci di Guasticce a Livorno e l’aeroporto di Pisa come nodi di prossimità, nonché l’interporto Toscana centrale di Prato come nodo di collegamento modale.

Si chiude così un lungo iter che dovrebbe portare ad un miglior coordinamento sui temi della economia e della logistica come fase strategica e cruciale della organizzazione della produzione sul territorio regionale. La proposta di un’unica Zls, spiega la nota dell’ente, che comprende l’intera filiera logistica costiera, con il raccordo del Polo logistico pratese, dovrà celermente prendere corpo con la definizione della governance e l’insediamento dei vari organismi previsti dalla disciplina nazionale.

“La Regione ha inviato la prima proposta tecnica di istituzione a luglio 2020. Pochi mesi dopo, novembre 2020, la risposta dal Governo contenente alcune osservazioni immediatamente recepite e inserite nella seconda versione, inviata a febbraio 2021. Si arriva quindi a giugno dello stesso anno, con un’altra richiesta di ulteriori modifiche e con l’invio, a fine novembre 2021, della terza versione. Quindi, dopo aver apportato ulteriori modifiche previste a livello europeo, l’invio della quarta proposta, a giugno 2022. Trascorsi quasi due anni si è arrivati alla quinta proposta che ha recepito alcune modifiche marginali richieste dal Ministero dell’economia e delle finanze” conclude la nota.

Il presidente dell’Adsp del Mar Tirreno Settentrionale, Luciano Guerrieri, ha cosìcommentato la notizia dell’istituzione della Zls Toscana con l’approvazione del decreto istitutivo del Consiglio dei ministri: “Un atto di enorme importanza che assicura alle imprese della Toscana nuove opportunità di sviluppo per la promozione di investimenti strategici”. Si chiude così un percorso lunghissimo che è durato ben quattro anni. “Il completamento, sia pure tardivo, della procedura avviata a luglio del 2020 è un risultato storico che ci piace poter credere di aver raggiunto grazie al contributo fattivo dell’Adsp e al coinvolgimento di tutta la comunità portuale” ha aggiunto Guerrieri.

Soddisfatto anche il segretario generale dell’ente portuale, Matteo Paroli, che ha ribadito l’importanza di un risultato conseguito grazie al lavoro di squadra che ha visto la partecipazione di tutte le istituzioni coinvolte, a partire dalla Regione Toscana, dei parlamentari locali e dei consiglieri regionali di tutti gli schieramenti politici. “Ora dobbiamo correre rapidamente” ha affermato, ricordando che la Zls avrà una durata massima di sette anni prorogabili per ulteriori sette. “Non possiamo permetterci di perdere tempo: occorrerà uno stretto coordinamento tra Regione, Adsp, e le amministrazioni comunali e provinciali” ha concluso. “Noi siamo pronti a dare il ostro contributo e abbiamo già al nostro interno una struttura espressamente dedicata per queste attività”.

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