L’anomalia operativa della nave cargo russa Sparta IV nel Tirreno Centrale
Nelle ultime ore nel tratto di mare a est della Sardegna risulta navigare avanti e indietro. La notte scorsa un cambio di rotta

Il cargo russo Sparta IV, che nel momento in cui scriviamo si trova nel Mar Tirreno, lato est della Sardegna, ha mostrato già da questa mattina una navigazione anomala per una nave commerciale. Nei giorni scorsi la stessa nave cargo era stata monitorata anche dalla Virginio Fasan, fregata missilistica della Marina Militare italiana.
Italmiradar, il sito di monitoraggio dei movimenti di aerei e navi militari sull’Italia e sul Mar Mediterraneo, ha rilevato che l’unità, precedentemente valutata come diretta a Gibilterra, ma con destinazione Kaliningrad secondo Marine Traffic, ha interrotto la navigazione di linea a est della Sardegna, intraprendendo un movimento non lineare che solleva interrogativi sotto il profilo della maritime security e della conformità ai protocolli di navigazione standard.
L’elemento di maggiore interesse per gli analisti è il cosiddetto ‘movimento a pendolo’. Dalla tarda serata del 3 febbraio, la Sparta IV ha abbandonato la rotta ovest (diretta per Gibilterra) per virare bruscamente verso nord, mantenendo una velocità costante di 11 nodi in un asse nord-sud limitato.
Dal punto di vista dell’efficienza operativa la condotta appare ingiustificata per l’aspetto meteo-marino, che dai dati forniti da windy.com indicano onde di circa 2,5 metri, tali quindi da non giustificare una deviazione o una sosta per un’unità della classe della Sparta IV.
Considerando invece un possibile interesse verso le infrastrutture sottomarine, l’area specifica di stazionamento non presenta un’alta densità di cavi o condotte strategiche, escludendo al momento l’interferenza diretta con infrastrutture subsea.
L’ipotesi tecnica più accreditata è quella della sincronizzazione tattica. La Sparta IV potrebbe non operare in isolamento: la presenza nel medesimo quadrante del cacciatorpediniere Severomorsk e della petroliera Kama suggerisce la formazione di un gruppo di compito non dichiarato.
La rilevanza dell’anomalia è confermata dal dispiegamento di assetti di sorveglianza: un aereo P-72B della Guardia di Finanza ha effettuato un pattugliamento di circa un’ora sull’area interessata; un intervento che sottolinea la necessità per le autorità nazionali di verificare che la nave non nasconda attività illecite o violazioni delle norme sulla navigazione in acque internazionali limitrofe.
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