Portuali contro le armi, navi Zim bloccate o deviate in diversi scali italiani
Usb vanta l’impatto dell’iniziativa internazionale sulle banchine di Livorno, Genova, Venezia e Ravenna

“La Zim Virginia carica di armi è ferma al largo delle coste di Livorno ma non può attraccare: c’è lo sciopero in corso dei portuali dell’Usb che la blocca”.
Lo ha reso noto – e in effetti la nave, che doveva ormeggiare in mattinata al Tdt – Terminal Darsena Toscana risulta in rada – l’Usb (Unione sindacale di base), promotrice dell’iniziativa indetta nelle scorse settimane per protestare contro la movimentazione di armi nei porti europei.
“La stessa costa sta succedendo alla Zim New Zealand, che era prevista per questa mattina al porto di Genova e alla Zim Australia, che avrebbe dovuto attraccare oggi a Venezia e domani a Ravenna. Ed anche la Msc Eagle III, diretta in Israele, che doveva arrivare ieri a Ravenna ed era prevista per oggi a Venezia ha rimandato i suoi programmi” ha proseguito la nota.
“Sono i primi tangibili risultati dello sciopero internazionale che i portuali di diversi paesi hanno organizzato per oggi contro i traffici di armi, la privatizzazione delle banchine, la militarizzazione dei porti. Lo sciopero e le manifestazioni previste inizialmente in 21 porti in tutto il Mediterraneo ed anche in Nord Europa, stanno coinvolgendo anche altre città portuali come Marsiglia e Barcellona e stanno ricevendo solidarietà anche al di là dell’Atlantico”.
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