Mercato intraeuropeo sempre più concentrato nei container
Crescono i primi tre player del segmento, Maersk più di Msc e Cma Cgm. In calo Cosco, Arkas e Hapag Lloyd

La compagnia danese Apm-Maersk ha registrato di gran lunga la maggiore crescita in termini di capacità e quota di mercato tra le shipping companies nel segmento dei servizi intraeuropei negli ultimi dodici mesi.
Complessivamente, la capacità dei servizi intraeuropei è cresciuta di un modesto 1,9%, pari a 20.000 Teu, rispetto a febbraio 2025, grazie all’impiego di navi più capaci (1.789 Teu contro 1.732 Teu), pur mantenendo un numero di navi relativamente stabile (677 contro 686). L’analista Alphaliner ha calcolato la quota di mercato di ciascuna compagnia che offre servizi container intraeuropei regolari rispetto a un anno fa.
Maersk si è confermata al terzo posto tra i maggiori operatori di linea in Europa. La compagnia danese ha aumentato la sua quota di capacità al 12,1% (146.500 Teu) rispetto all’8,5% (101.500 Teu) di un anno fa. Con 49 navi portacontainer in servizio, Maersk ne gestisce 12 in più rispetto all’anno scorso, avendo aumentato al contempo la capacità media delle sue navi da 2.742 Teu a 2.989 Teu. L’incremento di 45.000 Teu deriva principalmente dal concetto “hub and spoke” implementato lo scorso anno da Maersk in collaborazione con Hapag-Lloyd, partner del progetto “Gemini”.
Msc – Mediterranean Shipping Company mantiene la leadership in termini di capacità di trasporto intraeuropeo. La compagnia con sede a Ginevra ha migliorato la propria quota di mercato, passando dal 28,8% di un anno fa al 30,6% di oggi, e ha aggiunto nove nuove rotte, tra cui un servizio Baltico – Nord Europa – Penisola Iberica – Marocco con 6 navi da 2.550-3.000 Teu e un servizio navetta Italia – Turchia meridionale con quattro unità da 2.200-2.800 Teu.
Akkon Lines ha fatto il balzo più grande nella classifica dei maggiori operatori europei. La compagnia turca è salita di tre posizioni e ora occupa il decimo posto. La compagnia con sede a Istanbul ha aggiunto il 29%, ovvero 3.600 Teu, di capacità extra (da 12.200 Teu a 15.800 Teu) grazie al lancio di una nuova rotta tra Nord Europa e Mediterraneo e di un nuovo servizio navetta intra-Mediterraneo.
Hapag-Lloyd e Arkas Line (inclusa la sua divisione feeder Emes) hanno entrambe ridotto la loro capacità di 18.000 Teu, perdendo di conseguenza una quota di mercato significativa.
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