Clia: il 58% della flotta crociere pronta per il cold ironing
Le compagnie soddisfatte del lavoro del Mit per la realizzazione in Talia degli impianti di fornitura e per la definizione della corinice regolatoria

Oltre la metà delle navi da crociera — 166 unità, pari al 58% della flotta — è già oggi predisposta per collegarsi alla rete elettrica di terra e spegnere i motori una volta ormeggiata in banchina; entro il 2028, con 239 navi, la quota supererà il 75%.
“Una trasformazione che le compagnie stanno anticipando rispetto agli obblighi normativi e a cui anche i porti si stanno progressivamente adeguando” ha spiegato una nota di Clia – Cruise Lines International Association,a valle dell’incontro dedicato allo stato di attuazione dell’elettrificazione delle banchine nei porti italiani, organizzato a Roma dall’associazione alla presenza del Direttore generale per i Porti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Donato Liguori, del Vicepresidente Port & Terminal di Costa Crociere, Roberto Ferrarini, del Senior Vice President e Responsabile della Transizione Energetica di Msc Cruises, Michele Francioni, e del Partner di McKinsey & Company e Responsabile Blue Economy per il Med Office, Filippo Gozzi.
L’allaccio elettrico è già operativo in 51 scali europei per complessivi 309 MW (tra crociere e traghetti), mentre in Italia i porti, sostenuti da 800 milioni di fondi europei, dovrebbero vedere una rapida accelerazione e passare, entro fine 2027, a 52 allacci per un totale di 700 MW (sempre tra crociere e traghetti).
“Per valorizzare appieno questa opportunità di decarbonizzazione, diventa fondamentale affrontare in modo coordinato alcuni nodi chiave, promuovendo una collaborazione efficace tra compagnie, autorità portuali, istituzioni, fornitori di energia e terminalisti. Accanto allo sviluppo delle infrastrutture, assume centralità una chiara definizione di ruoli e responsabilità, insieme all’individuazione dei soggetti gestori, di criteri operativi condivisi e di modelli di gara omogenei. Risulta inoltre strategico stabilire criteri di priorità nell’accesso alle connessioni, in particolare nei contesti in cui i punti di allaccio risultano inferiori rispetto al numero di navi in sosta, così come definire un quadro tariffario sostenibile e una gestione efficiente degli eventuali oneri aggiuntivi rispetto al costo dell’energia, assicurando competitività rispetto all’autoproduzione a bordo. Parallelamente, la definizione delle specifiche tecniche contribuisce a garantire efficienza, continuità e sicurezza del sistema, insieme alla piena compatibilità tra navi e infrastrutture di banchina” ha commentato Clia.
Come affermato da Liguori, “l’Italia, anche grazie ai Fondi europei del Pnrr, sta anticipando la scadenza del 2030 accelerando sulla transizione energetica nei porti: oltre 800 milioni di euro tra Pnrr e Pnc per lo sviluppo del cold ironing, con 52 interventi già finanziati e oltre 740 MW di potenza installata. Sono inoltre fiero di aggiungere che accanto agli investimenti, il Mit si è fortemente impegnato da ultimo nella definizione di linee guida nazionali condivise, frutto di un lavoro sinergico con gli stakeholder del cluster marittimo e dei tavoli di consultazione già avviati. Grazie al lavoro svolto, l’Italia si prepara a compiere un salto di qualità: presto la grande maggioranza dei porti sarà in grado di collegare le navi ai propri impianti di cold ironing, con 28 impianti dedicati alle navi da crociera ed ai Supply Vessel, rendendo concreta la transizione energetica del sistema portuale, un passo decisivo verso porti più sostenibili, competitivi.”
“Le compagnie da crociera sono all’avanguardia dell’innovazione e della sostenibilità nel settore marittimo, ma non possono agire da sole. Per questo siamo molto soddisfatti del lavoro svolto con il Ministero, che ha impresso una notevole accelerazione alla realizzazione degli impianti Ops che per la definizione delle dei criteri e delle regole. Ad oggi ci sono in rampa di lancio numerosi progetti che, grazie ad un lavoro di sistema tra tutti gli operatori, possono portare l’Italia a diventare tra i Paesi più virtuosi d’Europa” ha aggiunto Francesco Galietti, Direttore di Clia Italia.
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