Via al bando per l’ammodernamento delle banchine ro-ro di Gioia Tauro
Oltre all’adattamento degli accosti esistenti alle esigenze delle navi di ultima generazione, l’intervento prevede la realizzazione di un nuovo dente di attracco

A oltre un anno dall’ok del Ministero dell’ambiente, l’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio, guidata dal presidente Paolo Piacenza, ha pubblicato il bando di gara per l’affidamento dei lavori di ristrutturazione delle banchine Ro-Ro nel tratto E e realizzazione del nuovo banchinamento a tergo del secondo approdo Ro-Ro.
L’opera consentirà di potenziare la capacità operativa del porto e di adeguare gli accosti agli standard richiesti dalle moderne unità navali Ro-Ro e Ro-Pax, rafforzando la competitività di Gioia Tauro quale piattaforma logistica di riferimento nel Mediterraneo. La riqualificazione delle banchine Ro-Ro permetterà di rendere più efficienti e funzionali le infrastrutture dedicate al traffico rotabile, incrementando la sicurezza delle operazioni e la capacità di risposta dello scalo alle crescenti richieste del mercato.
L’intervento si rende necessario per superare gli attuali limiti dimensionali degli scivoli di attracco esistenti, oggi lunghi 25 metri e non più pienamente rispondenti alle caratteristiche delle navi di nuova generazione. Il progetto prevede infatti l’ampliamento dei tre scivoli fino a 35 metri di lunghezza, con l’obiettivo di ottimizzare le operazioni di imbarco e sbarco dei veicoli e migliorare l’efficienza delle attività di carico e scarico.
Oltre alla riqualificazione degli accosti esistenti l’intervento prevede anche la realizzazione di un nuovo dente di attracco costituito da una banchina a giorno fondata su pali e dotata di uno scivolo di 35 metri, progettato per garantire la piena operatività degli accosti destinati ai traffici Ro-Ro e Ro-Pax di ultima generazione, aumentando il numero di accosti complessivi in grado di accogliere navi con scassa poppiera.
Del valore di 5.615.655 euro, i lavori avranno una durata di 210 giorni. L’investimento assume una rilevanza strategica anche nell’ambito del più ampio processo di specializzazione funzionale delle aree portuali, contribuendo a consolidare la distinzione tra i comparti dedicati al traffico container e quelli destinati al settore automotive. Una scelta programmatoria che consentirà di accompagnare la crescita dei traffici Ro-Ro, sostenuta sia dall’incremento dei collegamenti con il Nord Africa per quanto riguarda il terminalista MedCenter Container Terminal sia dal progressivo sviluppo del comparto automotive internazionale gestito da Automar Spa.
Particolarmente significativa risulta infatti la crescita registrata dal traffico di autovetture provenienti dai principali mercati esteri, tra cui quello di Gedda, a conferma della crescente attrattività del porto di Gioia Tauro quale hub logistico specializzato per il settore automotive nel bacino del Mediterraneo.
“Con questo intervento – ha dichiarato Piacenza – proseguiamo con determinazione il percorso di ammodernamento, potenziamento e specializzazione del porto di Gioia Tauro. Si tratta di un’opera strategica che consentirà di incrementare ulteriormente l’efficienza operativa dello scalo, riducendo i tempi delle operazioni portuali con superiori standard di sicurezza. Nel contempo, la realizzazione delle nuove infrastrutture contribuirà a rafforzare la separazione funzionale tra il settore container e quello automotive, creando le condizioni per una gestione sempre più efficiente degli spazi portuali e per l’ulteriore incremento dei volumi movimentati”.
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