Navettamento dei crocieristi di Civitavecchia, nuova gara in vista
Dopo la conferma da parte del Tar della sentenza che aveva demolito la precedente procedura, l’Adsp annuncia una riedizione del bando

Il Tar Lazio è tornato sulla gara dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale per il trasporto dei crocieristi nel porto di Civitavecchia e ha confermato la sentenza con cui, nell’ottobre 2025, erano stati dichiarati nulli gli atti della procedura per difetto assoluto di attribuzione. La nuova pronuncia ha respinto l’opposizione di terzo presentata da Società Autolinee Pubbliche (Sap) e A.T.R., società coinvolte nella procedura.
La gara aveva riguardato il servizio di navettamento articolato su tre collegamenti: dal sottobordo delle navi al Varco di Largo della Pace, alla stazione ferroviaria di Civitavecchia e all’aeroporto di Fiumicino. Proprio l’estensione dei collegamenti oltre il perimetro portuale aveva costituito il nodo della precedente sentenza: secondo il Tar, l’Autorità aveva esercitato una competenza che la legge aveva attribuito al Comune in materia di trasporto pubblico locale.
Il punto centrale ha però riguardato il tentativo di giustificare l’intervento dell’Adsp attraverso un accordo con il Comune. Le opponenti avevano sostenuto che l’Autorità avesse ricevuto una delega di funzioni attraverso la delibera comunale del maggio 2024 e il relativo Protocollo d’intesa. Il Tar ha respinto l’argomento. Innanzitutto, il Protocollo non era stato sottoscritto dall’Adsp: la delibera comunale aveva approvato lo schema dell’accordo e istituito un servizio di linea speciale, ma l’Autorità non aveva formalizzato la propria adesione. In ogni caso, ha osservato il Tribunale, neppure un Protocollo sottoscritto avrebbe potuto attribuire all’Adsp una competenza che la legge non le aveva riconosciuto.
Il riparto delle competenze è infatti derivato dalla legge. Il decreto legislativo 422/1997 e la legge regionale Lazio 30/1998 hanno attribuito agli enti locali le funzioni relative al trasporto pubblico locale e hanno qualificato come servizi di linea comunali anche quelli che collegano il centro urbano con la stazione ferroviaria, l’aeroporto o il porto. Il collegamento porto-stazione ha quindi le caratteristiche del trasporto pubblico locale comunale, anche se destinato ai passeggeri delle navi da crociera. L’Adsp, secondo il Collegio, non aveva esercitato male un potere che le spettava: aveva esercitato un potere estraneo alla propria sfera di attribuzioni.
La sentenza ha così confermato quella del 27 ottobre 2025 e la caducazione dell’originaria gara. L’Adsp aveva già preso atto della decisione con un decreto a fine 2025, avviando l’istruttoria per una nuova procedura limitata al servizio di navettamento interno alla circoscrizione portuale.
Una soluzione arrivata a maturazione secondo quando annunciato oggi dall’Autorità in una nota: ““Gli uffici dell’Autorità, insieme ai legali incaricati, stanno ultimando il nuovo bando, che sarà pienamente coerente con il quadro normativo delineato dalla giurisprudenza amministrativa e limiterà l’affidamento esclusivamente al servizio di competenza dell’AdSP, cioè il collegamento tra le banchine e Largo della Pace” ha detto il presidente Raffaele Latrofa.
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