La Cina porta i container nell’Artico: Sea Legend apre la rotta verso l’Europa
Al via il primo servizio regolare tra Ningbo e il Nord Europa attraverso la Northern Sea Route: otto partenze tra agosto e ottobre per collegare Cina, Regno Unito, Olanda e Germania evitando Suez e il Mar Rosso

Sea Legend porta i container cinesi attraverso l’Artico e inaugura una nuova direttrice commerciale tra Asia ed Europa. La compagnia cinese avvierà il 12 agosto il primo servizio container regolare lungo la Northern Sea Route, la rotta marittima che costeggia la parte settentrionale della Russia e consente di collegare l’Estremo Oriente asiatico con il Nord Europa passando a nord della Siberia.
Il collegamento, denominato dalla compagnia “Ice Silk Road”, la “Via della Seta del ghiaccio”, collegherà Ningbo, nella Cina orientale, con Felixstowe, nel Regno Unito, e prevede otto partenze programmate tra agosto e ottobre. Il servizio includerà inoltre scali a Rotterdam e Amburgo, porti di riferimento per l’accesso ai mercati dell’Europa settentrionale.
La scelta di Sea Legend porta quindi il trasporto container su una rotta finora utilizzata in modo limitato rispetto alle direttrici marittime tradizionali. Il passaggio attraverso l’Artico permette infatti di evitare il Canale di Suez, il Mar Rosso e il Golfo di Aden, inserendosi nella ricerca di alternative alle rotte convenzionali Asia-Europa condizionata negli ultimi anni dall’aumento dei rischi geopolitici nei principali chokepoint marittimi.
Secondo quanto riportato dal Financial Times, la navigazione fra Cina e Nord Europa potrebbe richiedere circa 20 giorni, a seconda delle condizioni dell’Artico, contro i circa 40 giorni delle rotte tradizionali. Il vantaggio teorico è quindi un dimezzamento del transit time, anche se la variabilità delle condizioni di ghiaccio rappresenta un elemento determinante nella pianificazione dei viaggi.
Sea Legend, operatore focalizzato sui traffici con navi portacontainer di piccole e medie dimensioni, punta a utilizzare la nuova direttrice soprattutto per il trasporto verso l’Europa di veicoli elettrici, batterie al litio e prodotti fotovoltaici. Si tratta di categorie di merci che rappresentano una componente sempre più significativa dell’export cinese e per le quali la riduzione dei tempi di trasporto può avere un impatto sulla gestione delle supply chain.
L’avvio del servizio arriva in una fase di crescente interesse per la Northern Sea Route. Nell’estate del 2025 sono stati registrati 23 transiti lungo la rotta artica, rispetto ai 15 dell’anno precedente. Il ritiro stagionale dei ghiacci consente in alcuni periodi anche a navi prive di capacità rompighiaccio di affrontare la traversata, anche se la navigabilità resta strettamente legata alle condizioni ambientali.
La Northern Sea Route non rappresenta tuttavia una soluzione priva di criticità. La navigazione artica presenta condizioni operative più complesse rispetto alle rotte convenzionali e pone interrogativi anche sotto il profilo ambientale. Maersk ha già dichiarato di non voler utilizzare la rotta, richiamando i rischi legati alla fragilità dell’ecosistema artico.
Anche la sicurezza della navigazione costituisce un fattore da considerare. Secondo un’analisi Allianz citata da Clash Report, nell’Artico sono stati registrati più di 500 incidenti marittimi nell’ultimo decennio, con danni o guasti meccanici responsabili di circa la metà degli episodi.
Il servizio di Sea Legend, di cui SHIPPING ITALY aveva già parlato in questo articolo, rappresenta così un primo banco di prova per valutare se la Northern Sea Route possa trasformarsi da collegamento stagionale e ancora marginale in una vera alternativa commerciale per i traffici container fra Cina ed Europa. Le otto partenze programmate nei prossimi mesi permetteranno di misurare concretamente tempi di navigazione, affidabilità e condizioni operative del passaggio dall’Artico.
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