Altri due terminal europei nel mirino di Fs Logistix dopo quello di Anversa
Dalla fiera Innotrans l’Ad De Filippis ha anche parlato del prossimo avvio di una Rosco

Dopo l’Antwerp Mainhub di Anversa, altri due terminal europei si aggiungeranno presto alla rete di nodi intemodali di Fs Logistix.
Lo ha annunciato dalla fiera Innotrans, in corso a Berlino, l’Ad della società Sabrina De Filippis nel corso di un intervento in cui ha delineato i principali punti piano industriale 2027 – 2030, di prossima pubblicazione.
Tra quelli citati, spiccano innanzitutto i due miliardi di euro di investimenti che saranno destinati in gran parte alla acquisizione di due terminal in altrettanti paesi stranieri (“a est e a ovest” di quello belga, ha aggiunto De Filippis, secondo quanto riporta MF – Milano Finanza).
“Dopo Anversa continuiamo a guardare in Europa. Significa che andiamo a trovare ulteriori punti nei corridoi Ten-T che possano diventare un punto di accesso dei grandi volumi. Guardiamo a due Paesi in particolare, li annunceremo con il nuovo piano industriale” ha dichiarato.
Nel futuro di Fs Logistix ci sarà però anche una Rosco (Rollig Stock Company), ovvero una società dedicata alla gestione del materiale rotabile e alla manutenzione di locomotive e carri. Da ricordare che in tempi assai recenti una iniziativa simile, volta alla creazione di una società nazionale pubblica dedicata ai rotabili, era stata prevista e poi stralciata dal Pnrr in una delle ultime revisioni tecniche del piano.
Sul tema De Filippis da Innotrans ha commentato: “Il nuovo assetto societario nasce per poter rispondere in maniera puntuale ai bisogni di tutti i nostri clienti attraverso un’offerta di qualità. Questo assetto riorganizza tutta la parte dei processi produttivi di Fs Logistix anche in un’ottica di efficientamento”
Altri temi citati sono stati quelli della digitalizzazione dei processi e delle tecnologie Digital Automatic Coupling e Smart Train. La prima di queste mira a una maggiore automazione delle di aggancio e sgancio dei carri merci; la seconda consiste nell’impiego di sensori, unità elettroniche e sistemi di comunicazione wireless a bordo allo scopo di monitorare lo stato operativo del convoglio e di mettere i dati a disposizione del macchinista e del personale di terra, supportando le attività di controllo, automazione e manutenzione. Un primo treno sperimentale equipaggiato con la tecnologia Dac, ha aggiunto Fs in una nota, sarà presentato la prossima settimana a Bologna.
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