• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Senza categoria

Caso di evasione Imu nel porto di Trieste: contestazioni ai terminalisti

Evasione Imu da parte dei concessionari terminalisti del Porto di Trieste per un importo di oltre 1 milione e 300mila euro negli ultimi cinque anni e violazioni amministrative per un valore di circa 60 mila euro compiute nell’ultimo biennio. E’ quanto emerso dalle indagini svolte dal Reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza di Trieste […]

di Nicola Capuzzo
13 Gennaio 2020
Stampa
Porto di Trieste veduta aerea

Evasione Imu da parte dei concessionari terminalisti del Porto di Trieste per un importo di oltre 1 milione e 300mila euro negli ultimi cinque anni e violazioni amministrative per un valore di circa 60 mila euro compiute nell’ultimo biennio. E’ quanto emerso dalle indagini svolte dal Reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza di Trieste finalizzate alla verifica del regolare pagamento dell’Imu sugli immobili portuali e il corretto utilizzo delle aree demaniali in concessione alle società che operano nello scalo giuliano.

Le Fiamme gialle hanno controllato circa trenta imprese commerciali e industriali e scoperto evasioni diffuse tra i concessionari terminalisti dello scalo triestino. E’ emerso che tutti i soggetti sottoposti a ispezione, in violazione della normativa nazionale già in vigore dal 2006, hanno omesso di denunciare la variazione catastale degli immobili in cui svolgono la propria attività di impresa, mantenendo il censimento dei beni in concessione in categoria “E/1”, esente dal pagamento Imu.

La legge nazionale in materia dice invece che le aree demaniali non destinate al traffico marittimo o a operazioni strettamente necessarie alle attività portuali, impiegate per svolgere in forma concorrenziale attività commerciali che producono reddito, devono necessariamente essere accatastate in altra categoria diversa dal gruppo “E” e assoggettate al pagamento dell’Imu a seconda della rendita catastale e della superficie occupata.

Il presidente della locale associazione degli spedizionieri, Stefano Visintin, a Il Piccolo ha così commentato la vicenda: “Non entriamo nel merito dei controlli fino a quando non avremo letto la documentazione. Tuttavia, a nostro giudizio, la parte di territorio identificata come porto franco internazionale è soggetta alla norma del Trattato di Pace di Parigi secondo cui le merci che transitano attraverso il porto franco non devono essere gravate da imposte o tasse che non siano collegate a un servizio prestato. Il Comune di Trieste non presta alcun servizio all’interno del porto e quindi l’ Imu non è dovuta”. Visintin concldue dicendo: “Purtroppo questo principio non trova applicazione. La soluzione dev’essere politica. Auspichiamo che la Regione Fvg, alla quale è passata dal primo gennaio la competenza sull’ Imu, adotti provvedimenti».

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Sonangol Namibe – Golfo Persico
Circa 140 portacontainer bloccate in Golfo Persico e una petroliera colpita
Impatto per la 'chiusura' dello Stretto di Hormuz atteso anche sui traffici dry bulk con un allarme particolare per l'export…
  • calcare
  • container
  • dry bulk
  • Gnl
  • Golfo Persico
  • Iran
  • LNG
  • Stretto di Hormuz
4
Economia
5 Marzo 2026
Fumaiolo emissioni 2091 (1)
“I traghetti elettrici nel 2035 saranno più convenienti in 2 casi su 3”
Per Transport&Environment la propulsione a batterie è la strada maestra per la decarbonizzazione nei ro-pax, settore gravoso per l'Italia (Genova…
  • batterie
  • elettrico
  • traghetti
  • Transport&Environment
3
Market report
5 Marzo 2026
Salerno_Hapag-Lloyd_LOU_4746 container
Lieve calo della puntualità delle navi container a gennaio (62,4%)
Hapag Lloyd e Maersk sono ancora i vettori più affidabili con un punteggio del 72,2%
  • container
  • Sea-Intelligence
2
Market report
28 Febbraio 2026
Yasa Scorpio – VLCC tanker al terminal Sarroch – Saras (1)
Le tensioni fra Usa e Iran spingono i noli delle petroliere ai massimi
Lo shopping di navi da parte di Sinokor (con Msc?) contribuisce in maniera determinante a un'ulteriore concentrazione dell'offerta di stiva…
  • petrolio
  • Sinokor
  • trasporto marittimo
  • Vlcc
3
Market report
26 Febbraio 2026
Xeneta prev
Noli container stabili tra Far East e Mediterraneo ma in futuro si attendono ribassi
Secondo Xeneta nelle prossime settimane la discesa in atto da gennaio si arresterà, per poi riprendere in primavera a causa…
  • container
  • Drewry
  • noli
  • Xeneta
2
Market report
26 Febbraio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)