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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Cosa sta succedendo sul mercato liquid bulk in Libia

Contributo a cura di Ennio Palmesino *

* Broker marittimo

 

La dichiarazione di forza maggiore in Libia, e la conseguente cancellazione di tutti i carichi spot per imbarco nel golfo della Sirte, avvenute ai primissimi di febbraio, hanno immediatamente portato ad un oversupply di tonnellaggio in Mediterraneo, in particolare di Aframax, che sono le navi deputate ai trasporti dalla Libia all’Europa. Con l’attività di noleggio ridotta al minimo, le rate di nolo spot per imbarchi da Nord Africa e Mar Nero sono subito scivolate dai livelli medio-alti precedenti (quando le navi viaggiavano a 30-40.000 US$/giorno).

Nella settimana successiva, i noli sono andati addirittura in picchiata, a causa della totale mancanza di carichi in Libia, fino a toccare il livello, del tutto imprevisto, di Worldscale 70, equivalente a un ritorno giornaliero di 8.500 US$/giorno, ben al di sotto dei costi nave. Diversi armatori hanno così preso la non facile decisione di far partire vuote le loro Aframax dal Mediterraneo per zone di imbarco alternative, come Golfo USA o Mare del Nord, dove i noli sono improvvisamente diventati più interessanti.

Così, è successo che la lista di navi disponibili si è molto accorciata, l’attività è ripresa e il mercato Cross Med è rimbalzato, riportandosi a Worldscale 82,5-85 e i guadagni giornalieri sono risaliti a 13.000 US$/giorno.

Le previsioni a breve però non possono essere ottimistiche, poiché, perdurando la carenza di carichi in Libia, le navi devono accontentarsi dei soli carichi dall’Algeria, Egitto o Russia. Il ritorno dei carichi dalla Sirte, a questo punto, può essere immaginato solo se la prova di forza di Haftar, segnata dal bombardamento di una nave mercantile turca che trasportava armi a Tripoli, avrà finalmente successo.

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