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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Bombardata una nave turca nel porto di Tripoli (VIDEO)

In Libia torna a salire la tensione militare e contestualmente rischia di paralizzarsi nuovamente l’import/export di merci attraverso il porto di tripoli così come in altri scali. E’  di pochi minuti fa la notizia che una nave turca è stata bombardata nel porto della capitale libica. A farlo sapere è stato l’Esercito Nazionale Libico (Lna) del generale Khalifa Haftar giustificando questa azione col fatto che sul mercantile erano imbarcati armi e munizioni destinate alle milizie del Governo di Accordo Nazionale di Fayez al-Sarraj. Secondo le informazioni attualmente disponibili, la nave era giunta presso il porto di Tripoli soltanto nella mattinata odierna.

Sul profilo ufficiale Twitter di Sky News Arabia è comparso un video che mostra la coltre di fumo nero che si alza dalla nave di Ankara che brucia in lontananza.

In precedenza le autorità turche, con in testa il presidente Recep Tayyip Erdogan, avevano espresso il proprio appoggio per Fayez al-Sarraj, mentre il governo di Tobruk, quello di Khalifa Haftar, ha accusato lo stesso Erdogan di voler conquistare il Paese nordafricano.

Un’escalation militare in Libia non potrà che bloccare nuovamente sia l’economia del Paese sia le attività di trasporto marittimo che trasportano da e per il porto di tripoli e altri scali le merci. Nei giorni scorsi era partita una nuova linea di navigazione regolare fra Libia e Italia operata dalla compagnia Atlantis Seaways ma oltre a lei scalano regolarmente i porti del Paese anche le navi di Messina, Tarros, Grimaldi, Msc e altri vettori marittimi internazionali.

Nel porto di Genova da un paio di settimane è ferma sotto sequestro la nave roro Bana ormeggiata al Imt Terminal del Gruppo Messina perché la procura sta indagando su un presunto traffico di armi fra Turchia e Libia che questa unità potrebbe avere servito in uno dei suoi ultimi viaggi.

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