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Cosulich (Cosco) placa gli animi: “Traffici dalla Cina calati di un 10-15%”

Secondo Augusto Cosulich, amministratore delegato del gruppo Fratelli Cosulich e agente in Italia della compagnia di navigazione cinese Cosco, l’emergenza coronavirus sui traffici marittimi fra Cina e Italia è già quasi risolta. Non c’è motivo di spaventarsi troppo.

In un’intervista al Telegiornale Regionale della Liguria l’esperto imprenditore marittimo, a proposito dell’emergenza in corso, ha cercato di gettato acqua sul fuoco, dicendo: “Molte compagnie hanno fatto i blank voyage, ossia hanno fatto saltare dei viaggi alle navi. Il numero di navi (in servizio, ndr) si è ridotto e riteniamo che ci sia stato sicuramente un 10 – 15% in meno di traffico, specialmente con la Cina. Però la Cina sta riprendendo. I nostri uffici della Fratelli Cosulich in Cina che si occupano di spedizioni hanno riaperto”.

Se queste previsioni fossero confermate, considerando che i traffici di container in import dalla Cina all’Italia ammontano annualmente a circa 1,1 milioni di Teu, si parlerebbe nel peggiore degli scenari (una flessione del -15%) di quasi 18mila Teu persi ogni settimana dai porti italiani. Su base mensile sarebbero oltre 70mila Teu che mancano all’appello fra i container sbarcati nei porti del nostro paese, di cui una porzione verranno recuperati visto che i traffici portuali in Cina sembrano essersi rimessi in moto regolarmente.

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