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Moby conferma il default sul rimborso del bond e del prestito bancario

Come preannunciato già a inizio febbraio, Moby ha appena reso noto alla Borsa del Lussemburgo di non aver saldato né la rata del prestito bancario da 260 milioni di euro, né la cedola del prestito obbligazionario da 300 milioni in scadenza nel 2023.

Entrambe le scadenze (10 milioni agli obbligazionisti e 50 alle banche) erano fissate nei giorni scorsi ma la compagnia di traghetti, che da settimane aveva fatto sapere di aver avviato una negoziazione con i creditori si era portata avanti comunicando per tempo che queste scadenze non sarebbero state rispettate.

Nella sua nota Moby specifica che il periodo ‘di grazia’ concesso dai creditori (tramite un accordo di standstill) è ora terminato e dunque, non avendo nel frattempo saldato quanto dovuto, la compagnia è “andata in default sul rimborso del prestito e del bond”. Nulla che già non si sapesse ma formalmente ora la società potrebbe subire azioni da parte dei bond holder e degli istituti di credito.

La balena blu in conclusione aggiunge, nonostante le difficili circostanze, di essere attivamente impegnata in negoziazioni continue con il gruppo di obbligazionisti (rappresentato da hedge fund che hanno rilevato i bond sul mercato secondario), con le banche e con i commissari di Tirrenia in Amministrazione Straordinaria per una ristrutturazione finanziaria.

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