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Marittimi extracomunitari: respinta la richiesta di Gnv sulle linee con l’Italia (AGGIORNATO)

A distanza di qualche mese dagli ultimi botta e risposta fra gli armatori Emanuele Grimaldi e Vincenzo Onorato, torna a tenere banco il tema dell’imbarco di marittimi extracomunitari a bordo dei traghetti di bandiera italiana impiegati sulle rotte di cabotaggio. Questa volta, però, al centro della questione c’è Grandi Navi Veloci perché, secondo quanto si apprende da una comunicazione dei sindacati Filt-Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, sarebbe stata la compagnia di navigazione controllata dalla Marinvest di Gianluigi Aponte ad aver avanzato questa richiesta. Il fine ultimo è ovviamente quello di massimizzare il contenimento dei costi. Nello specifico, secondo quanto reso noto dalla stessa compagnia a SHIPPING ITALY, Gnv avrebbe chiesto di poter operare su pochi viaggi  e sul collegamento Napoli – Palermo una nave, la Gnv Allegra (solitamente impiegata su rotte internazionali), che a bordo ha anche personale extracomunitario.

“In risposta alle vostre email in riferimento al personale extracomunitario sulle linee di cabotaggio e tabelle di armamento, le scriventi organizzazioni sindacali sono a ribadirvi quanto segue: la situazione attuale ha comportato la riduzione delle tabelle di esercizio compromettendo l’impiego di personale a bordo, questo impone un’attenta valutazione per non creare ulteriori difficoltà ai lavoratori” premettono i sindacati. Che poi respingono così la richiesta di Grandi Navi Veloci: “A tal riguardo l’imbarco di personale extracomunitario in territorio nazionale non è assolutamente per noi attuabile. Pertanto, da parte nostra, non possiamo concedere il nullaosta alla vostra richiesta per tale utilizzo”.

Nella comunicazione appena recapitata a Grandi Navi Veloci, infine, Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti rispondono anche in merito alla richiesta di riduzione della tabella d’armamento per 90 giorni sui due traghetti Suprema e Superba (possibilità prevista da un provvedimento appena emanato dal Corpo delle Capitanerie di Porto). A questo proposito i sindacati dicono: “Accogliendo parzialmente la vostra richiesta riteniamo opportuno concedere alla riduzione delle tabelle un vincolo temporale della durata di 30 giorni, in conseguenza del quale siamo a chiedervi un aumento delle figure del personale alberghiero rispetto alla vostra richiesta”.

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