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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Sogemar (Contship) dice la sua sul gateway ferroviario di Gioia Tauro – (AGGIORNATO)



Contship Italia non ci sta a passare come il soggetto che non ha portato a termine gli impegni presi sul gateway ferroviario di Gioia Tauro e che fugge un’altra volta dallo scalo calabrese.

In una nota la controllante di Sogemar scrive: “In merito ai contenuti comparsi su alcuni organi di stampa nella giornata di ieri 1 Maggio si precisa quanto segue. Sogemar, ha completato le prime due fasi del gateway ferroviario (progettazione e realizzazione) ad Aprile 2019, momento da cui hanno iniziato a manifestarsi incomprensibili e crescenti difficoltà burocratiche da parte della direzione lavori che fà capo alla autorità portuale stessa”.

Oltre a ciò Contship aggiunge: “Per quanto riguarda la terza fase del progetto, relativa alla messa in gestione del gateway ferroviario, Sogemar ha evidenziato all’Autorità Portuale di Gioia Tauro che le condizioni commerciali e gestionali su cui è stato costruito il business plan della concessione trentennale sono drasticamente cambiate dall’Aprile scorso”. Il riferimento è soprattutto, ma non solo, al fatto che il terminal container attiguo è passato interamente sotto il controllo del Gruppo Msc a cui proprio Contship ha venduto il suo 50%.

Sogemar ha poi spiegato di aver “comunicato le proprie controdeduzioni rispetto a una richiesta di penale, avanzata dalla Autorità Portuale di Gioia Tauro, per ritardi nella consegna dell’opera. Ritardi che sono stati rigettati e ampiamenti dimostrati nella loro insussistenza”.

A dimostrazione di quanto elevata sia la tensione sulla questione del gateway ferroviario di Gioia Tauro, la nota di Contship si conclude annunciando che “Sogemar tutelerà in ogni sede necessaria la propria immagine e i diritti spettanti dagli accordi firmati e auspica una costruttiva collaborazione da parte della committenza di questa opera che è stata completata e realizzata come da piani concordati e documentati in ogni suo passaggio esecutivo”.

AGGIORNAMENTO del 2/5/2020 – h.17:07

Dall’Autorità Portuale di Gioia Tauro riceviamo e pubblichiamo la nota seguente in risposta all’articolo:

“In esercizio del diritto di replica rispetto alle dichiarazioni rese dal gruppo Contship Italia sulla questione relativa alla gestione del gateway ferroviario del Porto di Gioia Tauro da parte della società collegata Sogemar. Le dichiarazioni rese dall” Autorità Portuale di Gioia Tauro al quotidiano on line Piana Informa appaiono perfettamente corrispondenti alle motivazioni di Contship riguardo alle dichiarate esigenze gestionali e commerciali che, a parere della società, giustificherebbero il recesso dal rapporto contrattuale.
Ovviamente l’ ente committente è tenuto ad avviare tutte le procedure previste dalla legge e dal contratto per le ipotesi di recesso che esulano dalla casistica prevista e ammessa dalle norme codicistiche e contrattuali. Si ritiene necessario precisare come la nota stampa dell’autorità portuale, nel precisare che la fase della progettazione e della esecuzione del lavori sia stata conclusa, non contiene alcun riferimento all’applicazione di penali in merito alla esecuzione dei lavori, che tuttavia risultano consegnati con 238 giorni di ritardo rispetto al cronoprogramma dell’opera. Tale aspetti di carattere squisitamente tecnico, con riferimento ai quali ogni notizia è stata inspiegabilmente diffusa direttamente da Contship, costituiscono oggetto di valutazione degli organi all’uopo nominati, ovvero Direzione Lavori e RUP. È pertanto irrituale e fuori di luogo entrare nel merito a valutazioni affidate per legge a soggetti specifici. Per quanto risulta dagli atti non risulta, comunque, che le deduzioni difensive circa i contestati ritardi siano state accolte”.

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