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Costa Crociere scrive ai parlamentari: “Fateci operare nel cabotaggio”



Il direttore generale di Costa Crociere, Neil Palomba, ha inviato una lettera ai parlamentari italiani nella quale chiede loro espressamente di approvare l’emendamento presentato da Confitarma necessario alla compagnia per poter offrire crociere sulle rotte di cabotaggio nazionale. Come rivelato nei giorni scorsi da SHIPPING ITALY la compagnia genovese, pur battendo bandiera italiana non può farle perché ha le navi iscritte al Registro Internazionale mentre paradossalmente la svizzera Msc Crociere con le sue unità scritte a Malta può operare nel cabotaggio nazionale.

“La crocieristica è un tassello fondamentale per la ripresa dell’economia del turismo e con questa mia sono ad illustrarLe il nostro contributo ed il supporto che chiediamo a Lei e alle Istituzioni” è l’incipit della lettera che riassume poi quale sia l’indotto generato dalle crociere in Europa e quello di Costa in Italia.

Dopo una rassegna di quello che Costa ha fatto durante questa fase d’emergenza Covid, Palomba dice: “Attualmente stiamo lavorando alla sostenibilità finanziaria della nostra azienda e a proteggere l’occupazione e il valore che la crocieristica crea sul sistema economico italiano. Inoltre, stiamo ragionando sulle modifiche che saranno necessarie nella configurazione del prodotto crocieristico, focalizzando la nostra attenzione sui protocolli sanitari e il distanziamento sociale. […] Come Costa Crociere prevediamo un percorso per la ripartenza suddiviso in tre fasi. La prima, che auspichiamo possa cominciare con l’estate 2020, prevede un turismo di prossimità, un’offerta di vacanza crocieristica ‘Italiana per gli Italiani’. Stiamo pianificando un rilancio legato alla creazione di valore per il territorio locale e il più possibile basato sui temi della sostenibilità, che sono in piena sintonia con il percorso avviato da tempo da Costa Crociere, come ben dimostrato anche dalla nuova ammiraglia Costa Smeralda, alimentata a Gas Naturale Liquefatto (LNG) e ricca di soluzioni eco-compatibili”. Nella seconda fase la compagnia prevede “di procedere in direzione di un ampliamento degli itinerari verso alcuni paesi confinanti, per tornare poi, in una terza fase, a un ritorno ad una offerta completa”.

La missiva arriva poi alla questione clou: “Per poter riprendere le attività con il nuovo prodotto che abbiamo studiato è indispensabile per noi poter avere la possibilità di effettuare, in via temporanea, la navigazione crocieristica tra soli porti italiani, il ‘cd cabotaggio’, e su questo chiediamo un Suo intervento affinché sia accolto l’emendamento predisposto da Confitarma a costo zero per lo Stato. Abbiamo già chiesto supporto in via amministrativa, per l’effettuazione di questa tipologia di operazioni, al Ministero delle Infrastrutture e dei Traporti e in particolare alla Direzione Generale per la vigilanza sulle autorità portuali, le infrastrutture portuali ed il trasporto marittimo e per vie d’acqua interne”.

In conclusione Costa dunque dice: “Noi ci siamo, ma per poter contribuire in modo significativo chiediamo la collaborazione delle Istituzioni nell’elaborazione di linee guida chiare per la ripartenza in sicurezza, incentivi accessibili che rendano più appetibile l’offerta turistica e la ricerca di soluzioni che ci permettano di tornare presto a navigare”.

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