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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Unicredit e Intesa hanno ceduto 80 milioni di Npl al fondo Fi.Nav di Pillarstone Italy

Unicredit e Intesa Sanpaolo hanno trasferito un portafoglio di crediti assistiti da ipoteche navali per oltre 80 milioni di dollari al fondo alternativo di diritto italiano Fi.Nav., gestito dalla società di gestione irlandese Davy Global Fund Management, con l’advisory di Pillarstone Italy.

Lo riporta Legalcommunity spiegando che “si tratta della quarta cessione di crediti relativi al settore navale effettuata in favore del fondo a partire dall’avvio attività nel febbraio 2019, che ad oggi supera i 500 milioni di dollari. La cessione è parte di una più ampia operazione finalizzata alla realizzazione di una innovativa piattaforma di gestione tecnica e commerciale dedicata all’acquisizione di crediti deteriorati vantati da primari istituti finanziari italiani nei confronti di società italiane e straniere operanti nel settore dello shipping con l’obiettivo di gestire, migliorare e valorizzare tali asset, a beneficio ultimo dei partecipanti al fondo”. Nell’articolo non viene specificato ma quest’ultimo conferimento dovrebbe essere quello relativo alla posizione di Pb Tankers per la quale un accordo di ristrutturazione del debito era stato firmato a inizio maggio.

Lo studio legale internazionale White & Case, ha assistito gli istituti di credito cedenti con un team che ha compreso i partner Gianluca Fanti e Giuseppe Barra Caracciolo insieme agli associate Angelo Messore e Rocco De Nicola (tutti dell’ufficio di Milano).

Davy e Pillarstone Italy sono stati assistiti, per i profili relativi alla strutturazione della piattaforma e all’acquisizione dei predetti crediti, dallo studio Rccd con un team composto dal partner Alberto Del Din, dal counsel Fabio Zambito e dagli associate Michael Panfili e Cinzia Terletti.

I profili di diritto marittimo sono stati curati dallo studio Berlingieri Maresca in persona del name partner Andrea Berlingieri e dagli avvocati Filippo Cassola e Lorenzo Fabro.

Lo studio legale Bisogni e associati, con i partner Giovanni Battista Bisogni e Mauro Miccoli ha curato i profili regolamentari relativi all’istituzione del fondo Fi.Nav., ai contratti di advisory e alla sottoscrizione delle quote da parte delle banche cedenti.

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