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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Costa Crociere prolunga il suo stop fino a fine luglio

Costa Crociere ha annunciato l’ulteriore pausa delle proprie crociere sino al 31 luglio 2020. “La decisione è legata alla incertezza sulla graduale riapertura dei porti alle navi da crociera e le restrizioni che potrebbero essere ancora in atto per gli spostamenti delle persone in relazione alla pandemia globale di Covid-19” spiega la compagnia genovese in una nota. “Costa – si legge ancora – sta provvedendo ad informare sia gli agenti di viaggio sia i clienti interessati dai cambiamenti, ai quali verrà garantita una riprotezione secondo quanto stabilito dalla normativa applicabile, che offre la maggiore garanzia in questa situazione di contingenza”.

Il direttore generale di Coste, Neil Palomba, intanto ha chiesto alla politica il via libera a effettuare crociere tutte in Italia, che non sono consentite dalla regolamentazione attuale. “La nostra richiesta è un’esenzione temporanea che ci dia la possibilità di operare su itinerari solo su porti nazionali, con una deroga” ha dichiarato il direttore generale in un’audizione alla Commissione Industria, commercio, turismo del Senato sulle iniziative di sostegno alle imprese nella fase 2 dell’emergenza Coronavirus. “Nelle nostre operazioni standard operiamo crociere internazionali, che in questo momento non abbiamo la possibilità di effettuare”.

In un documento presentato ai senatori Paloma illustra il percorso per la ripartenza suddiviso in tre fasi previsto dalla società. “La prima – vi si legge – che auspichiamo possa cominciare con l’estate 2020, prevede un turismo di prossimità, un’offerta di vacanza crocieristica Italiana per gli italiani”. Nella seconda fase, saranno ampliati gli itinerari verso alcuni paesi confinanti, per tornare poi, in una terza fase, una offerta completa. “Stiamo pianificando – continua il testo – un rilancio legato alla creazione di valore per il territorio locale e il più possibile basato sui temi della sostenibilità” prospettando un contributo di Costa nella “direzione della valorizzazione delle bellezze dell’Italia, la riscoperta dei territori e del patrimonio storico e paesaggistico della nostra penisola” con un’offerta combinata di crociera con strutture di terra.

Come raccontato recentemente da SHIPPING ITALY Costa Crociere per poter operare crociere di cabotaggio lungo le coste italiane ha però bisogno di una modifica alla legge istitutiva del Registro Internazionale nel quale le sue navi sono iscritte. Un emendamento in tal senso è stato già preparato da Confitarma ma questa azione è avversata dall’altra associazione di categoria, Assarmatori, i cui associati, soprattutto i rappresentanti delle società di traghetti, chiedono a loro volta risorse pubbliche per compensare il calo dei fatturati conseguente alle misure restrittive adottate dal Governo per limitare la diffusione del Covid-19.

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