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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Almeno cinque interessati (italiani e stranieri) ai rimorchiatori di Onorato



Per la divisione rimorchio portuale del gruppo Moby ci sono attualmente almeno cinque soggetti interessati. A inizio aprile era stato proprio il gruppo controllato dalla famiglia Onorato ad avere annunciato una trattativa per la cessione di quel ramo di business.

Secondo quanto appreso da SHIPPING ITALY grazie a diverse fonti di settore in lizza per aggiudicarsi questo ramo d’azienda con annessa flotta e concessione valida fino al 2024 nei porti della Sardegna ci sarebbero i seguenti pretendenti: RR Panfido di Venezia, Rimorchiatori Riuniti di Genova, Fratelli Neri di Livorno e due soggetti esteri, vale a dire il gruppo spagnolo Boluda e quello danese Svitzer. Quest’ultimo aveva già tentato invano pochi anni fa di entrare nel mercato italiano puntato sulla gara per il servizio di rimorchio nel porto di Trieste.

Oltre a questi player starebbero guardando all’affare Moby, anche se in maniera meno convinta e con minori possibilità di arrivare a fare offerte elevate, anche Rimorchiatori Napoletani, Rimorchiatori Laziali e il Gruppo Scafi.

Su una cosa tutti i pretendenti sembrano essere concordi è cioè che il prezzo chiesto dalla ‘balena blu’ per i suoi 16 rimorchiatori attivi nei porti di Cagliari, Sarroch, Oristano, Portovesme, Olbia, Arbatax e Porto Torres appare molto elevato: circa 80 milioni di euro è la richiesta.

Il fatto che ci siano diversi pretendenti gioca ovviamente a favore del gruppo guidato da Achille Onorato per cui probabilmente nessuno riuscirà a comprare a prezzo d’occasione in questo caso. Non va dimenticato, poi, che Moby si trova a dover vendere per fare cassa a causa del complicato momento che sta vivendo dal punto di vista finanziario e non è ancora escluso del tutto che il gruppo debba procedere a una procedura di ristrutturazione finanziaria prevista dalle legge fallimentare. Se così fosse il prezzo di cessione della divisione rimorchiatori dovrebbe essere congruo al fine di evitare anche possibili rischi di revocatoria.

Non è escluso che si possa assistere anche alla formazione di alleanze fra ‘rimorchiatoristi’ italiani pronti a fare fronte comune pur di evitare l’ingresso sul mercato locale degli stranieri (gli spagnoli di Boluda appaiono molto interessati). Fino ad oggi solo gli olandesi di Smit sono sbarcati in Italia con la società Adriatic Towage (joint venture con RR Panfido) che garantisce il servizio di rimorchio e assistenza alle navi metaniere che arrivano al rigassificatore offshore di Rovigo. Non è da escludere che questa partnership possa rinnovarsi anche per puntare agli scali della Sardegna.