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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Il porto di Olbia può nuovamente accogliere traghetti e crociere in tutte le sue banchine

A pochi giorni di distanza dall’incidente che ha visto la nave ro-ro Eurocargo Valencia di Grimaldi incagliarsi su un banco di sabbia, riapre al traffico navale tutta la darsena di Olbia-Isola Bianca. Con la profondità riportata a meno 9 metri, riprende la programmazione degli scali nei moli 3 e 4 dell’Isola Bianca che possono ritornare a ospitare traghetti e navi da crociera.

Lo ha reso noto l’Autorità di sistema portuale del Mar di sardegna spiegando che nel pieno rispetto dei tempi fissati dalla gara d’appalto, la Appalti Generali Imag ha concluso l’intervento di livellamento dei fondali iniziato un paio di settimane fa. “Da oggi la darsena dunque è nuovamente operativa. Un intervento, quello completato, che ha previsto la movimentazione di circa 3 mila metri cubi di materiale fangoso, livellandolo, come previsto dalla normativa, nelle aree adiacenti. Meno 9 metri è la quota di profondità media restituita allo specchio acqueo antistante alla stazione marittima: un tratto del porto che, proprio per la sua conformazione e la consistente movimentazione di navi – che in un anno, nello scalo olbiese, supera le 6 mila toccate – è costantemente soggetto a interramento”.

Per contrastare questo fenomeno la port authority spiega che è partita da tempo la complessa procedura propedeutica al dragaggio che, proprio in questi giorni, vede in corso una campagna di rilevazione geomorfologica commissionata alla Martech che opera con scan sonar sui fondali del sito di immersione dei residui di escavo. I risultati dell’indagine, una volta elaborati e analizzati, verranno utilizzati per comporre il progetto del dragaggio che porterà il bacino del golfo alle quote di meno 10 metri e meno 11 per la canaletta di accesso.

“Come da cronoprogramma previsto dall’appalto restituiamo piena operatività alla darsena, ricompresa tra i moli 3 e 4, del porto di Olbia-Isola Bianca. Una rapida manutenzione che consentirà, viste le restrizioni normative in materia di dragaggi, di mantenere i fondali adeguati alla sicurezza della navigazione per i prossimi mesi” spiega Massimo Deiana, presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna.

Intano si valutano le conseguenze dell’inconveniente occorso nei giorni scorsi alla nave Eurocargo Valencia incagliatasi il 4 luglio proprio all’ingresso del porto di Olbia. “Stiamo valutando la possibilità di adottare misure straordinarie, sempre nel rispetto della normativa, per arrivare a una risoluzione rapida ed efficace della questione – spiega Deiana – Unitamente alla Capitaneria di porto e a tutto il cluster portuale, sarà necessario affrontare immediatamente e in modo risolutivo alcune criticità relative alla naturale conformazione del porto, facendo un’analisi dettagliata sulla convivenza del traffico navale con altre le attività produttive. Questi argomenti – conferma Deiana – saranno a breve occasione di confronto nell’ambito del nuovo studio sull’aggiornamento del Piano Regolatore Portuale adottato”.