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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Msc e Costa in pressing insieme sul Governo: “Fateci ripartire”

Le compagnie crocieristiche sono praticamente pronte a far nuovamente salpare le prime navi nel post-Covid ma, come riportato alcuni giorni fa da SHIPPING ITALY, finché il Ministero della Salute non darà il suo benestare il mercato deve rimane fermo. Nelle ultime ore è partita un’operazione di pressing congiunta sia da parte di Costa Crociere che di Msc Crociere, i due principali player sulle rotte domstiche.

“Msc Crociere è pronta a ripartire, attendiamo solo l’autorizzazione del governo che auspichiamo possa arrivare a breve. Noi abbiamo lavorato molto in questi mesi allo sviluppo di un protocollo per garantire la salute dei crocieristi e degli equipaggi, un protocollo già approvato dal Comitato Tecnico Scientifico che recepisce le normative Europee degli Ue Healthy Gateways ma che assieme al nostro team di esperti internazionali abbiamo arricchito e potenziato” ha detto Leonardo Massa, vertice di Msc Crociere per l’Italia. “Siamo dunque pronti per ripartire in sicurezza e a armare due navi, un’operazione complessa, che comporta richiamare migliaia di persone e, voglio sottolinearlo, questa estate sulle nostre navi lavoreranno oltre 1.000 marittimi italiani”. L’arrivo delle navi nei porti italiani, e dei turisti, attiverebbe un indotto importante per l’economia di fornitura correlata che va dal lavoro portuale, agli approvvigionamenti di cibi e altre materie prime dal territorio, fino ad arrivare a tutto l’indotto legato al turismo.

Praticamente in contemporanea sono state pronunciate parole simili anche da parte di Beniamino Maltese, direttore finanziario e vicepresidente di Costa, che ha lanciato un appello al Governo italiano per far ripartire al più presto le crociere. “Fateci ripartire. La crocieristica è un tassello fondamentale dell’economia del turismo. Il settore crociere in Europa vale circa 48 miliardi di euro e l’Italia, grazie alla cantieristica, alle sue bellezze e alla spiccata vocazione turistica, è il Paese leader che detiene oltre un quarto di questo patrimonio. Solo il Gruppo Costa Crociere in Italia  genera un impatto di 3,5 miliardi di euro e circa 17mila posti di lavoro, con quasi 4.800 fornitori coinvolti. Far ripartire una nave significa riportare a bordo tutta la filiera che oggi è un ecosistema importantissimo in Italia. Occorre salvaguardare questo patrimonio e bisogna farlo subito, perché dal momento in cui il decreto sarà firmato dal Governo ci vorranno 30 giorni prima che le navi siano operative”.

Il rischio è che una via libera tardivo da parte dell’esecutivo e delle amministrazioni competenti possa vanificare completamente le offerte commerciali studiate per la stagione estiva.