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Cantieri

Genova Industrie Navali fa il pieno di commesse sia in Italia che in Francia

Genova Industrie Navali, primo polo della cantieristica navale privata in Italia nato nel 2008 dalla collaborazione tra i due storici cantieri genovesi T. Mariotti e San Giorgio del Porto, e nel cui capitale recentemente è entrata Fincantieri, ha reso noto i risultati dell’anno appena trascorso e ha fatto il punto sulle attività in corso. Con […]

di Nicola Capuzzo
24 Luglio 2020
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T. Mariotti cantiere navale

Genova Industrie Navali, primo polo della cantieristica navale privata in Italia nato nel 2008 dalla collaborazione tra i due storici cantieri genovesi T. Mariotti e San Giorgio del Porto, e nel cui capitale recentemente è entrata Fincantieri, ha reso noto i risultati dell’anno appena trascorso e ha fatto il punto sulle attività in corso. Con 211 milioni di valore della produzione a livello consolidato, un Ebitda di 16 milioni di euro, 190 commesse portate a termine e circa 80 navi riparate e costruite in un anno, Gin nel 2019 ha consolidato tutte le linee di business a cui fanno capo le 18 aziende abbracciate dalla holding. In crescita è risultato anche l’organico diretto, che in tre anni ha fatto segnare una crescita percentuale in termini di numero di risorse di oltre il 10%, mentre rimane stabile il numero dell’indotto, pari a circa 1.200 lavoratori.

Sul fronte delle nuove costruzioni, a San Giorgio di Nogaro continuano i lavori per l’allestimento del traghetto di Rfi (Rete ferroviaria italiana) che verrà utilizzato nei collegamenti sullo Stretto di Messina. “Lo scafo è ormai in fase di completamento, mentre le sovrastrutture sono in costruzione presso le officine di Genova dove l’arrivo del traghetto è previsto per fine agosto per poi essere completato nei mesi successivi” spiegano dal cantiere. Sulla prima delle due unità navali classe Expedition, la Seabourn Venture, commissionate ai cantieri Mariotti dalla compagnia statunitense che opera nel settore luxury, “sono stati sistemati a bordo – spiega l’azienda – i motori e parte degli equipaggiamenti di macchina. I lavori di costruzione dello scafo e dell’allestimento interno procedono a pieno regime mentre a Genova la parte di carpenteria relativa alle sovrastrutture è in via di esecuzione”. Nessun cenno da parte di Gin alla possibilità che Carnival Corporation chieda un posticipo della consegna, eventualità improbabile dal momento che il segmento luxury è uno dei primi nel settore crociere che sta ripartendo.

All’attivo nel comparto delle riparazioni c’è la collaborazione con il gruppo Norwegian Cruise Holdings che ad oggi conta quattro unità ai lavori tra il cantiere genovese San Giorgio del Porto e il cantiere Chantier Naval de Marseille, “a conferma della complementarità del Gruppo in termini di offerta sui differenti tonnellaggi delle flotte”. A sottoporsi a opere di riallestimento di ponti e cabine e alle manutenzioni tecniche, tra cui l’installazione degli scrubber e una nuova tipologia di elica, sono la nave Nautica di Oceania Cruises, la Seven Seas Navigator di Regent, la Norwegian Breakaway e la Norwegian Getaway. La collaborazione con la compagnia di Miami continuerà per tutto il 2020 e 2021 con l’arrivo a Marsiglia di tre unità, Norwegian Epic, Star e Dawn, oltre ad altre unità Regent e Oceania, per lavori di riallestimento e manutenzione. Questa settimana, inoltre, è arrivata a Genova anche la nave militare statunitense Mount Whitney che si sottoporrà a opere di refitting.

Fra le novità del gruppo viene segnalato infine anche un rebranding con la nascita di un nuovo marchio. “Il nuovo logo è un omaggio alle aziende del gruppo e alle persone che ci lavorano” afferma Ferdinando Garrè, amministratore delegato di Gin e di San Giorgio del Porto. “In questi anni la nostra alleanza ci ha permesso di affrontare con coesione e successo le sfide del mercato, come dimostrano i risultati del 2019; dare alla holding la sua identità visiva prova il nostro orgoglio e la fiducia nel futuro”.

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