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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Musso (Grendi): “Il nuovo terminal container di Cagliari siamo pronti ad avviarlo noi”

Lunedì 31 agosto è il termine entro il quale eventuali soggetti interessati a gestire l’intero terminal container del porto canale di Cagliari dovranno manifestare il proprio interesse. In attesa di capire se qualcuno si farà avanti (le previsioni non sono positive) il Gruppo Grendi ricorda che una proposta di subentro lui già da diversi mesi l’ha presentata sul tavolo dell’Autorità di sistema portuale del Mar di Sardegna e intende ora farla valere in ogni sede.

“Nel mese di ottobre del 2019, dopo che il terminalista Cagliari International Container Terminal si era ritirato, abbiamo presentato un’istanza di concessione chiedendo non tutta l’area divenuta poi oggetto di gara internazionale ma una parte di essa” spiega a SHIPPING ITALY Antonio Musso, amministratore delegato di Grendi. “Il piano industriale che abbiano presentato prevede la movimentazione lo-lo di container (dunque non ro-ro come è avvenuto nel corso dell’ultimo anno) occupando 350 metri di accosto e il retrostante piazzale (circa 75.000 mq) attiguo alla banchina che il nostro gruppo già occupa”. In totale la banchina del terminal fino all’anno scorso gestito da Contship Italia è di 1.550 metri.

Musso spiega che la loro proposta era stata messa inizialmente in stand-by per qualche mese dalla port authority, che poi ha indetto un a gara internazionale (prorogata due volte causa Covid) con richieste di manifestazioni d’interesse a prendere in concessione l’intero compendio. “Adesso è passato quasi un anno, se nessun soggetto dovesse farsi avanti chiederemo all’Autorità di sistema portuale di procedere con la nostra istanza di concessione. Altrimenti saremo costretti a impugnare un’eventuale ulteriore gara o proroga al Tar della Sardegna” ha affermato Musso ripetendo quanto annunciato un paio di giorni fa al Corriere Marittimo. “In questo momento non abbiamo la forza e i numeri per assumere la gestione di tutto il terminal ma il nostro è un progetto serio e fondato sui volumi movimentati attualmente da Msc con un servizio feeder e da Hapag Lloyd tramite le nostre navi ro-ro da Marina di Carrara. La Sardegna è un mercato che vale ogni anno fra 35 e 50.000 container e se potessimo mettere a disposizione un piccolo terminal container sono confidente che anche Hapag Lloyd tornerebbe a scalare direttamente Cagliari con le sue navi”.

Secondo il numero uno di Grendi, dunque, in assenza di altri soggetti interessati non bisognerà perdere tempo e consentire al suo gruppo di avviare l’attività dove prevedrebbe di assumere direttamente 30 persone e generare chiamate per altri lavoratori portuali, che nel frattempo forse si organizzeranno in un’agenzia sul modello di quelle sorte a Gioia Tauro e Taranto. L’istanza di concessione ha previsto una durata di 30 anni, investimenti per circa 5 milioni di euro e l’utilizzo di due delle gru di proprietà di Cacip (Consorzio Industriale Provincia di Cagliari) già disponibili e presenti al terminal.

A questo punto non rimane che attendere il 31 agosto per capire se eventuali buste saranno pervenute presso la sede della port authority e poi, in caso di esito negativo, spetterà al presidente dell’ente Massimo Deiana decidere se procedere con l’assegnazione di parte delle aree a Grendi dando così avvio alla sua nuova attività di terminalista lo-lo per traffici containerizzati al porto canale di Cagliari. In caso di proroga o rinnovo della gara si aprirà in parallelo anche un contenzioso legale.

Nicola Capuzzo

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