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Tariffe pilotaggio: Unione Piloti precisa che non farà ricorso al Tar contro il Mit



Dopo la comunicazione di ieri nella quale era stata paventata anche l’ipotesi di un ricorso al Tribunale amministrativo regionale del Lazio contro le indicazioni diffuse lo scorso agosto dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in merito ai criteri e meccanismi tariffari per il servizio di pilotaggio, Unione Piloti precisa che al momento non intende adire le vie legali.

Facendo seguito all’articolo pubblicato su SHIPPING ITALY, il sindacato dei piloti precisa che “Allo stato attuale non è in atto alcuna ‘meditazione’ ed è certo che non ci sarà alcun ricorso al Tar da parte dell’Unione Piloti. E’ così che vanno interpretate le parole del presidente Bellomo quando afferma che “l’Unione Piloti questa volta non farà il Don Chisciotte e che, all’indomani della riunione, spetterà all’intera categoria, indipendentemente dall’appartenenza all’una o all’altra sigla sindacale, decidere il  da farsi su un tema importante come quello del ricorso avverso i nuovi criteri e meccanismi tariffari”.”

La nota di ieri di Unione Piloti spiegava che le strade possibili per difendere gli interessi della categoria dei piloti erano due: o il ricorso al Tar (che a questo punto pare escluso) o un provvedimento di autotutela del Mit. Lo stesso sindacato dei piloti ha spiegato che, secondo l’avvocato Paolo Malaguti da loro stessi interpellato, ha fatto sapere che, “per quanto concerne l’autotutela, appare molto difficile che il Mit annulli un suo provvedimento. Se così fosse è molto probabile che l’annullamento possa essere impugnato da parte degli armatori”.  

Al momento non è chiaro dunque quale sarà la strategia difensiva (dei propri interessi) che Unione Piloti intenderà mettere in atto nel prossimo futuro.

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