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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

I quattro pilastri della Ministra dei Trasporti per la logistica di domani in Italia

Intervenendo a conclusione dell’assemblea annuale di Confetra (Agorà 2020), la Ministra dei trasporti Paola De Micheli ha risposto ad alcune delle sollecitazioni di Guido Nicolini dicendo: “Noi dobbiamo dividere la strategia dei prossimi mesi in due: un tempo emergenziale (che c’è ancora) e una visione strategica di medio periodo che ha tanto a che vedere con la questione del Recovery Fund ma non solo”.

Per quanto riguarda il tema delle dimensioni aziendali e della mancanza in Italia di un ‘campione nazionale della logistica’ la ministra ha detto: “Credo che si debbano realizzare quattro politiche orizzontali di settore. Una politica fiscale, sulla quale stiamo lavorando alacremente per fare una valutazione serie sul prossimo step della riduzione del cuneo fiscale. Una seconda politica orizzontale è quella degli investimenti sulla digitalizzazione per un’incentivazione soprattutto per le aziende dimensionalmente più piccole affinché accedano a costi ragionevoli alla grande opportunità di un’infrastruttura come quella digitale. La terza politica orizzontale è quella burocratica ma coglio essere realistica: io sono convinta che per ottenere dei risultati veri ci dobbiamo concentrare su interventi mirati sul settore. Se vogliamo affrontare il tema delle 133 autorizzazioni portuali piuttosto che le oltre 400 sulla filiera della logistica, fare un’azione mirata sarà molto più facile sia sul piano politico che su quello tecnico”. L’ultima grande questione, è sulla quale bisognerà secondo la ministra aprire un confronto anche con i sindacati, è la difesa e l’organizzazione del lavoro in tutta la filiera della logistica: “Abbiamo l’esigenza di qualificare, di riorganizzare e di riconoscere economicamente questa qualificazione e riorganizzazione rispetto al lavoro che cambia” ha detto la De Micheli. “Un approfondimento di questo tipo ci aiuterà a vedere il mondo che ci sarà fra un anno, un anno e mezzo o due, quando saremo fuori dalla crisi pandemica ma nel pieno della realizzazione del piano degli investimenti del Recovery Fund”.

La ministra ha infine aggiunto: “Se da qui alla Legge di bilancio, sia nella conversione del decreto legge Agosto che nella stessa Legge di bilancio, dovremo intervenire ancora con qualche misura tampone per questa condizione economica derivante dalla pandemia noi ci siamo. Se dobbiamo rafforzare qualcuno delle misure che abbiamo già preso noi ci siamo. Però noi dobbiamo già organizzare il lavoro dei prossimi 12 mesi: Recovery, infrastrutture, ma anche tutto il tema della semplificazione”.

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