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D’Agostino non rinuncia alla Via della seta: “Tedeschi più bravi dei cinesi nella trattativa per Piattaforma Logistica di Trieste”

L’intesa con la tedesca Hhla di Amburgo, “forse primo porto ferroviario del mondo”, è una “ottima soluzione per non rinunciare alla Via della Seta. Sottolineo Via della Seta e non Belt and Road: il secondo è un progetto cinese, il primo è un corridoio trasportistico deciso dal mercato e non pianificato da nessuno che propone una soluzione europea. In questa, Amburgo e Trieste non sono soggetti passivi come accade quando si entra nella Belt and Road, ma sono soggetti propositivi che accettano la sfida”.

Con queste parole il presidente dell’Autorità di sistema portuale di Trieste ha commentato l’ingresso della tedesca Hhla di Amburgo, come prossimi azionisti di maggioranza, nella Piattaforma Logistica di Trieste. D’Agostino ha sottolineato che il Piano regolatore dell’area “lo abbiamo elaborato noi, poi i soggetti scelgono le infrastrutture utili al loro business, sapendo che c’è sempre una Autorità di Sistema che sovrintende all’interesse pubblico. I cinesi non sono lì perché forse nella trattativa i tedeschi sono stati più bravi” ha concluso.

Hhla, per bocca del suo amministratore delegato Angela Titzrathche, ha fatto sapere che conta di sfruttare “interamente entro il 2021 la capacità dell’infrastruttura stessa, che è di 300 mila Teu e di 700 mila tonnellate cargo”. L’ambizione, però, è quella “in futuro di aumentare” la capacità e i traffici.

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