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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Nuovo Pignone occuperà per i prossimi due anni una banchina del porto di Marina di Carrara

Un’attività logistica e di assemblaggio degli impianti imponente, che qualificherà e specializzerà il porto di Marina di Carrara. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa nato per sviluppare le attività di Project cargo siglato oggi da Regione Toscana, Comune di Carrara, Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale, Nuovo Pignone – Baker Hughes e F2i Holding Portuale.

Un percorso decennale che va di pari passo con l’insediamento e lo sviluppo dell’attività del Nuovo Pignone nell’area apuana, in particolare nello stabilimento di Avenza dove già lavorano circa mille persone, fra dipendenti e indotto. Oggi però, diversamente dal passato, l’incremento delle commesse rende necessario l’assemblaggio dei grandi moduli industriali direttamente sulla banchina, subito pronti per le spedizioni intercontinentali. L’area portuale del Piazzale Città di Massa, in concessione a Fhp all’interno del porto, è risultato ottimale e sarà sempre Fhp ad occuparsi dello sbarco e delle movimentazioni.

“Le istituzioni hanno compreso le necessità dell’azienda per queste nuove commesse e soprattutto le ricadute che avrà sul territorio in termini economici e occupazionali”  ha detto il presidente di Nuovo Pignone Spa Baker-Hughes, Michele Stangarone. L’accordo avrà una durata di due anni, con possibilità di rinnovo.

Il settore del project cargo di Carrara sarà anche uno degli elementi che caratterizzerà il prossimo piano regolatore portuale. “Il nostro scopo è far crescere il porto in maniera misurata ed efficiente, senza alterare gli equilibri ambientali e completando  il percorso di specializzazione che possiamo dire non ha eguali a livello nazionale” ha aggiunto il commissario straordinario dell’Autorità di sistema portuale, Francesco Di Sarcina.

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