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De Micheli: “Ricorso alla Corte Ue sulla tassazione ai porti e avanti con il rinnovo flotte”

“Sul tema della tassazione dei porti ieri abbiamo avuto una riunione tecnica ed è stato deciso di fare ricorso alla Corte di giustizia europea”. Lo ha annunciato la Ministra dei trasporti, Paola De Micheli, intervenendo in videoconferenza alla presentazione del dibattito pubblico sulla nuova diga del porto di Genova. Dunque l’Italia non sceglie la strada della mediazione e della trattativa, come era stato prospettato finora, ma quella del muro contro muro con Bruxelles diversamente dalla strategia adottata da altri Paesi come Spagna, Belgio e Francia.

A proposito poi delle ultime indiscrezioni sul Piano che l’Italia sottoporrà nell’ambito del Recovery Fund, la ministra ha aggiunto che, “il piano di incentivo alle flotte lo faremo comunque con risorse a legislazione vigente”. Ha poi aggiunto: “Lo realizzeremo anche prima rispetto ai tempi del Recovery Fund, perchè sono investimenti sull’ambiente”.

Infine, parlando dei progetti portuali che non verranno inclusi nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, la De Micheli ha sottolineato che “non saranno di serie B” e ha assicurato che negli anni a venire le risorse anche per quelle opere non mancheranno.

A proposito della scelta della ministra De Micheli di procedere con un ricorso alla  Corte di giustizia Europea è intervenuta Ancip, l’associazione nazionale delle Compagnie Portuali, che in una nota afferma: “Abbiamo appreso, molto favorevolmente, le dichiarazioni della Ministra delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli, circa la volontà dell’Esecutivo nella volontà di procedere all’ impugnazione, dinanzi al Tribunale ai sensi dell’art. 263 TFUE, della Decisione definitiva della Commissione EU del 4.12.2020, relativa al regime di Aiuti Sa.38399 2019/C (Ex 2018/E). La nostra Associazione si è sempre battuta in difesa della pubblicità dei porti italiani, perché li consideriamo l’asset strategico più importante della nostra nazione. Lo abbiamo fatto anche sostituendoci a quelle Istituzioni e Associazioni che avrebbero dovuto e potuto fare molto di più in sede di interlocuzione europea”.

Ancip poi aggiunge: “Ricordiamo infatti che, in tempi non sospetti, una nostra delegazione, nel novembre 2019, si è recata a Bruxelles per condividere le nostre osservazioni su una Decisione che ritenevamo, e riteniamo tutt’ora, pericolosa per il futuro assetto giuridico pubblico delle Autorità di Sistema Portuale. Per noi la legge n.84/94 deve essere difesa a tutti i costi, soprattutto da personaggi politici e lobby di potere che vorrebbero approfittare di questa decisione per stravolgere l’assetto giuridico delle AdSP per arrivare alla “loro” tanto agognata privatizzazione dei porti”.

L’associazione nazionale delle compagnie portuali ritiene “estremamente importante, l’appello che il Dott. Matteo Bianchi ha esteso a tutto il cluster portuale italiano nell’essere accanto al Governo in questa importante battaglia. Sicuramente, come Ancip, non potremo intervenire ad adiuvandum nel procedimento legale, ma di certo saremo in prima fila nella difesa del nostro mondo. Ora, c’ è bisogno, di tutte le forze sane della portualità italiana, senza se e senza ma”.

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