• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Navi

Il possibile fallimento della procedura per la rotta Civitavecchia – Olbia e le conseguenze legali e occupazionali

La procedura avviata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti “per la verifica dei presupposti per l’imposizione degli obblighi di servizio pubblico con approccio orizzontale a tutti gli armatori interessati all’esecuzione del servizio pubblico di continuità territoriale marittima sulla linea Civitavecchia-Olbia nel periodo compreso tra il 1 ottobre e il 31 maggio di ogni anno […]

di Nicola Capuzzo
30 Gennaio 2021
Stampa
Fantastic (Grandi Navi Veloci) a Civitavecchia

La procedura avviata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti “per la verifica dei presupposti per l’imposizione degli obblighi di servizio pubblico con approccio orizzontale a tutti gli armatori interessati all’esecuzione del servizio pubblico di continuità territoriale marittima sulla linea Civitavecchia-Olbia nel periodo compreso tra il 1 ottobre e il 31 maggio di ogni anno quale condizione per operare anche nel periodo compreso tra il 1 giugno e il 30 settembre di ogni anno” secondo diversi addetti ai lavori attivi nel settore dei traghetti in Italia è destinata a non ottenere successo.

Per almeno due ordini di motivi. Il primo riguarda proprio l’impostazione del servizio pubblico per la continuità territoriale marittima con approccio orizzontale: in pratica il servizio estivo può essere fatto solo dalle compagnie di navigazione che accettano di fare anche il servizio durante la bassa stagione invernale. Il vincolo è dunque sulle tariffe invernali mentre sarebbe libera la fissazione delle tariffe estive che dovranno (secondo questo modello) andare a coprire parte dei costi del servizio invernale.

Un primo rilievo viene mosso alla frequenza del servizio richiesta dal bando: ogni 24 ore un viaggio di andata e uno di ritorno fra il Lazio e la Sardegna per ciascuna delle due navi ro-pax richieste. Secondo alcuni esperti interpellati da SHIPPING ITALY la linea sarebbe economicamente sostenibile in inverno solo con una nave che in 24 ore farebbe la spola fra Civitavecchia e Olbia con un viaggio di giorno e l’altro di notte. In bassa stagione i ricavi ottenibili sulla rotta con il trasporto di merci e persone sarebbero pari a circa 10 milioni di euro. “Troppo poco – dicono – per l’impiego di due navi”.

Al tempo stesso, però, due navi (anche ipotizzando quelle con maggiori capacità esistenti sul mercato) non sarebbero sufficienti a soddisfare la domanda di trasporto nell’alta stagione estiva, soprattutto nei mesi di luglio e agosto quando negli anni scorsi si sono visti almeno 4 (se non 5) traghetti impiegati da Moby, Cin e Grimaldi contemporaneamente su quel collegamento (dalla prossima estate ha già annunciato il suo arrivo sulla linea anche Gnv). I documenti che il Mit ha allegato all’avviso della procedura avviata mostrano chiaramente che nel 2919 sono state oltre 120mila le auto trasportate solo ad agosto, mentre i passeggeri nello stesso mese avevano superato le 400mila unità e le 200mila a luglio.

Un flusso di carichi rotabili e di persone troppo elevato per le sole due navi impiegate nei mesi invernali, per cui sarebbe necessario che gli armatori ‘in convenzione’ incrementassero il naviglio impiegato sulla linea. Un incremento di stazza necessario ma che escluderebbe le altre compagnie di traghetti ‘fuori convenzione’ (non operativi in inverno) e per questo alcuni avanzano timori sull’effettiva compatibilità di una procedura come questa con le norme antitrust.

Se effettivamente questa procedura con imposizione degli obblighi di servizio pubblico con approccio orizzontale non dovesse ottenere il risultato sperato dal Ministero dei trasporti i tempi per l’assegnazione dei nuovi contributi pubblici inevitabilmente si allungherebbero mentre il 28 febbraio è la scadenza fissata per il termine dell’attuale convenzione con Compagnia Italina di Navigazione (Tirrenia). Che cosa succederà dal 1 marzo? Senza sussidi il Gruppo Moby della famiglia Onorato interromperà (così come aveva minacciato di fare già a dicembre) l’esercizio delle linee in convenzione, molte delle quali sono garantite in regime di libro mercato da altri operatori (in particolare, ma non solo, il Gruppo Grimaldi). La continuità territoriale marittima sarebbe in qualche modo comunque garantita dagli altri player sul mercato ma al contempo si aprirebbe un’emergenza occupazionale rilevante perché i molti marittimi imbarcati sulle navi di Tirrenia si ritroverebbero a terra senza occupazione. La soluzione più semplice per il dicastero di piazzale Porta Pia sarebbe quella di prorogare ancora di pochi mesi la convenzione pubblica con Cin ma contro questa ipotesi stanno già affilando le armi legali gli altri operatori (Grendi e Grimaldi in primis).

In tutto questo rimane poi da capire quale piano concordatario presenteranno Moby e Cin e quale sarà il giudizio dei creditori. La scadenza per la presentazione del piano è fissata a fine marzo.

Si prevedono acque molto agitate per i traghetti italiani nei mesi primaverili.

Nicola Capuzzo

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Italia traffico porti 2000-2024
La fotografia dei porti italiani degli ultimi 20 anni: chi scende e chi sale
Secondo i dati elaborati da Bankitalia relativi al commercio con l’estero via mare le uniche modalità di condizionamento in crescita…
  • lungo periodo
  • porti italiani
  • statistiche
  • traffici
3
Market report
9 Gennaio 2026
Psa Genova Pra’ ingresso nave portacontainer
Impennata dei noli container Cina – Italia (+13%)
In media le tariffe sono cresciute nell’ultima settimana del 16%
  • container
  • Drewry
  • noli container
2
Spedizioni
8 Gennaio 2026
Suez canal Transits gennaio 2026
Nel Canale di Suez traffico ancora a -60% a quasi quattro mesi dall’ultimo attacco Houthi
Cresce lentamente il ritorno di alcune compagnie, ma la maggior parte delle navi continua a evitare il Mar Rosso e…
  • Canale di Suez
  • Houthi
  • Mar Rosso
  • Navigazione
  • sicurezza
  • transiti
2
Market report
8 Gennaio 2026
Alphaliner Top 12 carriers fleet capacity growth in 2025
Cresce il distacco fra Msc e gli altri liner nella capacità di stiva container
Sino a fine 2025 nessun altro vettore ha aumentato la flotta quanto la compagnia ginevrina. Cma Cgm si avvicina a…
  • Cma Cgm
  • container
  • Cosco
  • HMM
  • maersk
  • MSC
1
Market report
7 Gennaio 2026
Attacco pirati esercitazione Marina Militare – nave Enrico Fermi Carbofin (4)
Nuovo inserto speciale “Difesa e Militare” di SHIPPING ITALY: ecco come partecipare
Al suo interno articoli di approfondimento, analisi di scenario, video, interviste e focus tematici dedicati alle navi militari, ai cantieri…
  • Difesa e Militare
  • inserto speciale
  • Marina Militare
  • SHIPPING ITALY
1
Cantieri
6 Gennaio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)