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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Per Terminal San Giorgio tre progetti europei e nuove certificazioni

Nel corso del 2020 Terminal San Giorgio “ha mantenuto pressoché invariati i volumi di traffico rispetto al 2019” e ha “accelerato il suo impegno nell’ambito dell’innovazione tecnologica, della sicurezza e sostenibilità ambientale”. Lo ha dichiarato Maurizio Anselmo, Amministratore Delegato del terminal genovese controllato dal Gruppo Gavio.

In particolare nel 2020 Tsg, giunto al suo quindicesimo anno di attività, ha compiuto “investimenti in hardware e software” e si è dedicato all'”implementazione di nuove tecnologie e alla formazione continua del personale, con particolare riferimento alla sicurezza e sostenibilità ambientale”.

Tra i traguardi raggiunti nell’anno appena trascorso, il manager ha ricordato poi quelli sul fronte delle certificazioni. In particolare Tsg  già aveva conseguito la Iso 18001, ma nel 2020 si è proceduto alla transizione verso la ISO 45001 con obiettivo “salute, prevenzione e sicurezza relativa ai luoghi di lavoro, con lo scopo di fornire garanzie a lavoratori e clientela “relativamente alla capacità di rispettare la legislazione vigente in materia di sicurezza sul lavoro e relativi ambienti”.

Nel corso dell’anno l’azienda ha ottenuto anche la Iso 14001, che fornisce a Tsg “una struttura gestionale per l’integrazione delle pratiche di natura ambientale, la prevenzione dell’inquinamento, la riduzione del consumo di energia e risorse, nonché, più in generale, il perseguimento della protezione dell’ambiente”, e ha confermato la Aeo (Authorized Economic Operator), che ne attesta l’affidabilità economica nei confronti del mercato e viene rilasciata dall’ Agenzia delle Dogane.

Il terminal è inoltre coinvolto in prima linea in diversi progetti europei, in primis E-Bridge (2018-2021), cofinanziato nell’ambito del programma Cef – Connecting Europe Facility,  che si propone di realizzare interventi a supporto della progressiva e completa digitalizzazione degli scambi informativi e documentali all’interno del porto, al fine di mitigare gli effetti derivanti dal drammatico deficit infrastrutturale venutosi a determinare con il crollo del Ponte Morandi, e che è risultato di particolare attualità in questa fase rivolta alle misure di contenimento del virus Covid-19.
Seguono il progetto Technological Boost for Efficient port Terminal operations following Safety related events (Tebets), cofinanziato dal Centro di Competenza Start 4.0. e cui Tsg partecipa come soggetto partner, che ha lo scopo di incrementare il livello di automazione all’interno del terminal, minimizzando le criticità e ri-pianificando le operazioni al verificarsi di eventi correlati alla sicurezza di persone, attrezzature e mezzi, e infine FEDeRATED (2019-2023), pure cofinanziato dalla Commissione europea nell’ambito del programma Cef, cui Tsg partecipa come soggetto beneficiario. Quest’ultimo mira a creare una rete federata di data-base all’interno della quale i molteplici dati possono essere scambiati velocemente ed in modo affidabile tra le varie aziende partecipanti, relativamente al settore del trasporto merci e della logistica a livello Ue (e oltre).

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