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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Scendono ancora le rinfuse nei porti italiani: liquid bulk -14,1% e dry -17,4%

Nel 2020 è proseguito, accentuandosi, il calo delle rinfuse movimentate nei porti italiani. Nell’anno appena trascorso, secondo le statistiche appena pubblicate da Assoporti, le rinfuse liquide sono risultate imbarcate o sbarcate sono risultate pari a 156.869.105 tonnellate, in calo del -14,1%, dopo che già nel 2019 erano risultate in flessione del -2,5%. Peggio hanno fatto le rinfuse secche che nel 2020 sono state 49.247.989 di tonnellate, un -17,4% rispetto al 2019 che a sua volta aveva fatto registrare un -10% rispetto al 2018.

Per quanto concerne le rinfuse liquide il porto di Trieste rimane leader nazionale con 37.564.687 tonnellate movimentate (-13,3%), seguito da Augusta con 22.987.553 (-3,1%) e Cagliari Sarroch con 21.701.411 (-19,3%). In quarta posizione il porto di Milazzo che ha imbarcato e sbarcato 14.880.732 tonnellate (-16,6%) e a seguire Genova con 10.803.536 (-29,6%).

Guardando invece alle rinfuse solide, il primo scalo in Italia risulta ancora Ravenna con 9.433.803 tonnellate imbarcate e sbarcate (-15%), seguita da Taranto con 8.290.604 (-9,5%) e Venezia con 4.975.274 (-20%). Il ranking prosegue con Brindisi che nel 2020 ha movimentato 3.009.984 tonnellate, Monfalcone con 2.949.211 tonnellate, Genova 2.564.866, Savona 2.483.075, Piombino 2.401.775, Civitavecchia con 2.361.826 e Bari 1.965.124.

LEGGI qui le statistiche dei porti italiani pubblicate da Assoporti

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