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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

A Vado Ligure crescono i treni container e le dotazioni infrastrutturali per la ferrovia

Nei primi tre mesi dell’anno so stati movimentati da e per il porto di Vado Ligure 3.779 carri ferroviari per il trasporto di container, con un incremento del 56% nel solo mese di marzo (che nel 2020 è stato il primo di piena operatività del terminal Vado Gateway), con una quota di trasporto intermodale intorno al 30%.

Lo rende noto l’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale spiegando che “alle undici coppie di treni settimanali programmate per le destinazioni dell’hinterland nel Settentrione (Milano, Padova, Rubiera) da inizio aprile si sono aggiunte due coppie di treni per il Terminal Piacenza Intermodale. In vista dell’ulteriore incremento dell’attività del Vado Gateway e dunque dei flussi di traffico da movimentare su treno, sono in corso diversi interventi per il potenziamento del sistema ferroviario di Vado”.

La port authority segnala che Rfi ha avviato i lavori di miglioramento dell’impianto di segnalamento della stazione di Vado Zona Industriale, con orizzonte giugno 2022. “In particolare, sarà realizzato l’impianto Acc per il controllo computerizzato del traffico, in comunicazione con Parco Doria. Contemporaneamente Rfi sta procedendo ai lavori per l’automazione del sistema di segnalamento sulla tratta fra Zona industriale e Parco Doria, dove sono in corso anche interventi sull’armamento ferroviario per il recupero di binari da tempo dismessi, allo scopo di realizzare un polmone vitale per il traffico merci legato al porto e per il traffico passeggeri”.

A breve verranno avviate anche le attività preliminari per definire gli interventi di seconda fase sugli impianti della stazione di Vado Zona Industriale, finalizzati all’aumento del modulo (750 metri) e al potenziamento del fascio di sei binari adibiti ad arrivi/partenze.

Il 7 aprile l’AdSP ha dato il via ai lavori per la risistemazione dei passaggi a livello presenti sul raccordo del porto di Vado Ligure (via Piave e via Trieste), che si concluderanno entro l’estate. Mentre l’impianto di via Piave sarà completamente automatico, quello di via Trieste avrà una doppia modalità di lavoro, con possibile esclusione dell’automatismo e controllo tramite telecomando o telefono, per evitare chiusure prolungate che potrebbero causare la congestione del traffico stradale sulla locale viabilità.

Passi avanti sono in corso anche dal punto di vista digitale: dopo l’installazione del gate ferroviario automatizzato realizzato da Vio nell’ambito del progetto europeo Vamp Up, che rileva automaticamente e rende disponibili le informazioni relative ai convogli e ai container in transito da e per il porto, sono state sviluppate le progettazioni per l’integrazione funzionale fra il sistema ferroviario portuale e la stazione di Vado Ligure Zona Industriale e per l’interoperabilità con l’Agenzia delle Dogane e con la Piattaforma di Circolazione (Pic) di Rfi.