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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

La Avenir Accolade arrivata a Oristano: Bureau Veritas certifica il primo scarico di Gnl

Attesissima, è arrivata questa mattina nel porto di Oristano la Avenir Accolade. La nave, attraverso un braccio di carico dedicato, ha immesso i primi 7.000 metri cubi di gas naturale liquefatto nel terminal di stoccaggio di Higas, segnando coì l’entrata in attività dell’impianto e l’ingresso della Sardegna nell’era del Gnl.

Come preannunciato la Accolade (gasiera da 7.500 metri cubi di capacità il cui posto sarà poi preso a regime dalla Avenir Aspiration) si era rifornita nei giorni scorsi dal terminal sull’isola di Krk in Croazia, che aveva ricevuto e mantenuto allo stato liquido il prodotto effettuando così il primo trasbordo di gas naturale liquefatto. Lo stesso prodotto verrà ora “analizzato e verificato quantitativamente e qualitativamente” da Bureau Veritas. La società di certificazione ha infatti spiegato di essere stata incaricata dello svolgimento di “tutti i controlli e i test di quantità e di qualità” per verificare che il gas liquefatto immesso “sia in linea con gli obblighi contrattuali e gli standard del mercato lng”.

In questa prima fase, fa sapere una nota della AdSP del Mar di Sardegna, è prevista per gli scali di navi gasiere una frequenza mensile, che potrebbe intensificarsi in dipendenza della richiesta di approvvigionamento.

Tornando al debutto di oggi del terminal Higas, all’evento hanno preso parte diversi rappresentanti istituzionali e non. Tra loro il presidente della Regione, Christian Solinas, il Viceministro del Mise Alessandra Todde, il presidente di Higas, Roberto Madella, e il Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna, Massimo Deiana che hanno tagliato ufficialmente il nastro dell’impianto.

Oltre a svolgere un servizio di bunkering navale nel centro del Mediterraneo, il terminal Higas – ricorda ancora la nota della AdSP – garantirà la “disponibilità del gas naturale liquefatto al centro dell’isola, che sarà in grado di garantire un iniziale approvvigionamento nei bacini già presenti in Sardegna (in questo caso il gas verrebbe trasportato con appositi mezzi cisterna) e, nell’immediato futuro, potrebbe anche alimentare direttamente il metanodotto nel versante ovest della dorsale sarda”.

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