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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Deserta la gara per i due traghetti indetta dalla Regione Siciliana

La gara avviata a maggio dalla Regione Siciliana per il rinnovo della sua flotta navale, e più precisamente per la costruzione di due navi ro-pax di classe A da impiegare sulla Trapani – Pantelleria e sulla Porto Empedocle – Lampedusa, è andata deserta. Lo confermano a SHIPPING ITALY fonti a conoscenza del dossier.

Nei giorni scorsi l’ente aveva pubblicato una serie di chiarimenti pervenuti da potenziali interessati che in particolare avevano criticato l’importo troppo basso (65 milioni di euro a unità) del bando.

L’ostacolo maggiore e insormontabile, trapela ora, pare però essere un altro, ovvero una clausola di recesso unilaterale inserita nello schema di contratto che sarebbe ritenuta inaccettabile dagli interessati.

Nel dettaglio, l’articolo 34 stabilisce infatti per il committente “la facoltà di recedere unilateralmente […] in qualsiasi momento, indipendentemente dallo stato di esecuzione del contratto, senza necessità di motivazione”.  In caso di recesso, prosegue il testo, “nel caso in cui la proprietà della nave sia stata già trasferita alla committente, al fornitore stesso saranno riconosciuti esclusivamente i compensi per le prestazioni rese fino alla data di efficacia del recesso, senza che egli possa avere null’altro a pretendere a titolo di indennizzi, risarcimenti, maggiori compensi o quant’altro”.

Non solo: nel caso invece in cui il trasferimento di proprietà non abbia ancora avuto luogo, “la committente non sarà tenuta a ritirare la nave ed avrà diritto alla restituzione delle rate di prezzo sino in allora pagate”. Condizioni che per gli interessati avrebbero appunto rappresentato un ostacolo insormontabile rispetto alla possibilità di ottenere finanziamenti e garanzie.

L’altro punto critico, come già evidenziato nei giorni scorsi, secondo gli operatori era quello rappresentato dagli importi a base di gara, 65 milioni per ognuna delle due unità (gemelle), ritenuti da alcuni troppo bassi.
A questa osservazione, la Regione aveva però replicato evidenziando l’importo era stato fissato dall'(allora) Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il quale aveva aggiunto “il progetto delle navi è indicativo di tipologia e dimensioni, che i cantieri possono modificare con le migliorie da apportare in sede di gara”.

Di seguito in sintesi i dettagli tecnici che erano stati precisati nella procedura (che stabiliva un importo a base di gara di 130 milioni di euro oneri per la sicurezza inclusi, e prevedeva come criteri per l’aggiudicazione l’offerta tecnica e il prezzo, nella misura rispettivamente del 70% e del 30%), e ora da rifare.

I due ro-pax – spiegava il bando – saranno realizzati sulla base del progetto Naos P364 elaborato da Naos Ship and Boat Design e, per tutto quello che invece non è precisato, dovranno avere come ‘nave riferimento’ la Elio (di Caronte & Tourist). Le due unità saranno “a propulsione Diesel/Elettrica/Lng (Df)”, con lunghezza di 133 metri e larghezza massima di 24,4, nonché in grado di raggiungere una velocità di 19 nodi “con il 100% della potenza nominale del propulsore”.
Dal punto di vista della capacità di carico, ognuna delle due dovrà poter trasportare 1.000 persone (di cui 45 membri dell’equipaggio; in particolare sarà dotata di 344 letti bassi per ospiti, in 105 cabine). In caso di trasporto di merci pericolose, il numero massimo dovrà essere ridotto anche sulla base del tipo di prodotti trasportati. La costruzione dovrà prevedere inoltre la realizzazione di due ponti per il carico di rotabili: uno, riservato solo alle auto e dall’altezza più bassa, dovrà poterne ospitare 58 (265 metri di carico lineare), l’altro avrà una capacità di 650 metri di carico lineare destinata ai trailer e di 770 metri per le auto (157 unità).

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