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Grimaldi vuole a Ravenna un hub ro-ro per l’Adriatico. Rccl per le crociere

“Se tutti facciamo lavoro di squadra e i compiti a casa, ci sono tutti i presupposti per fare di Ravenna un hub logistico principale per l’Adriatico. Come gruppo vorremmo fare un investimento portuale nell’Adriatico e a Ravenna, scalo che ha ancora grande potenziale di crescita, ci sono tutti i presupposti per poterlo fare”. Queste sono […]

di Nicola Capuzzo
19 Luglio 2021
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“Se tutti facciamo lavoro di squadra e i compiti a casa, ci sono tutti i presupposti per fare di Ravenna un hub logistico principale per l’Adriatico. Come gruppo vorremmo fare un investimento portuale nell’Adriatico e a Ravenna, scalo che ha ancora grande potenziale di crescita, ci sono tutti i presupposti per poterlo fare”. Queste sono le parole forse più significative pronunciate da Eugenio Grimaldi, manager del Gruppo Grimaldi di Napoli, in occasione di un convegno intitolato ‘I nuovi scenari marittimi del Mediterraneo: opportunità di sviluppo per l’Emilia-Romagna’ al quale ha preso parte di persona in qualità di relatore.

Ad oggi il terminal dove la compagnia di navigazione partenopea Grimaldi Euromed approda con le proprie navi (impiegate sulla linea con Brindisi e Catania) imbarcando e sbarcando semirimorchi è il T. & C. – Traghetti e Crociere S.R.L. controllato al 100% dall’Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico Centro-Settentrionale. La sensazione, dopo aver ascoltato le parole pronunciate dai relatori che hanno preso parte al convegno, è che il gruppo armatoriale partenopeo stia guardando con grande interesse alla possibilità di mettere una bandierina nello scalo romagnolo rilevando il terminal e incrementando volumi e linee.

Un assist fornito da Marco Spinedi, presidente dell’interporto di Bologna, sulla possibilità di incrementare i flussi dal Centro Europa è stato prontamente raccolto da Eugenio Grimaldi che ha chiesto di “incrementare in particolare i servizi intermodali dalla Germania e dall’Austria” con il porto di Ravenna proprio attraverso l’inland terminal felsineo. Sulle rotte delle autostrade del mare la compagnia partenopea nella prima metà del 2021 ha visto superare del 2% i volumi rispetto allo stesso periodo 2019, mentre sono ovviamente molto maggiori le percentuali di crescita sul 2020 delle linee che collegano lo scalo romagnolo con Brindisi, Catania, Malta e Grecia. Attualmente risultano essere 8 le partenze di navi Grimaldi ogni settimana dal porto di Ravenna e, come sempre avviene nella strategia di crescita del gruppo, più elevata è la frequenza dei collegamenti marittimi offerti, maggiore è l’interesse ad avere un presidio portuale sotto il proprio controllo diretto.

“Il gigantismo navale ha comportando una selezione naturale (fra società armatoriali, ndr) che è in atto” ha aggiunto Eugenio Grimaldi, ricordano che “di qui al 2050 gli scambi raddoppieranno e serviranno quindi infrastrutture adeguate. Il terminal portuale dev’essere sinergico alla linea di navigazione; la sostenibilità ambientale garantita dalle autostrade del mare c’è se c’è anche sostenibilità economica. Grazie all’economie di scala generate da navi di portata sempre maggiore le tariffe per il trasporto ro-ro oggi sono del 30-40% inferiori rispetto a quelle di dieci anni fa”.

Attualmente sulla linea Ravenna – Brindisi – Catania Grimaldi impiega navi da 250 trailer di capacità ma non è escluso che nel prossimo futuro ‘premi’ il mercato dell’Adriatico con le ultime nuove costruzioni della classe GG5G in grado di trasportare fino a 500 trailer in stiva.

Un altro assist alla shipping company partenopea sembra essere stato servito anche da Riccardo Sabadini, presidente di Sapir, che ha detto di credere per il futuro “nei traffici di carichi unitizzati (container e ro-ro)” e ha anticipato l’intenzione di mettere “a disposizione degli investitori nuove piastre logistiche”.

Un incremento dei servizi intermodali da e per il porto di Ravenna è stato auspicato anche da Guido Ottolenghi, vertice del Gruppo Pir (Petrolifera Italo Rumena), secondo il quale “il porto di Ravenna con l’approfondimento dei fondali potrà giocare un ruolo di rilievo”. Quello che ancora si dovrà raggiungere è però una maggiore “concentrazione dei traffici sia in entrata che in uscita al fine di incrementare i volumi; per fare questo servono in primis maggiori collegamenti intermodali” ha specificato.

Interesse e disponibilità verso le proposte di sviluppo avanzate dal Gruppo Grimaldi sono arrivate anche da Daniele Rossi, presidente della locale port authority, il quale, oltre ad aver riassunto gli stanziamenti pubblici su cui potrà fare affidamento lo scalo nei prossimi anni grazie a Pnrr e fondi Pon Infrastrutture, nell’occasione ha annunciato che l’apertura delle buste per il nuovo terminal crociere dello scalo ha visto solo Royal Caribbean International presentare la propria offerta in project financing per realizzare la nuova stazione marittima.

N.C.

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