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Per la prima volta un’AdSP italiana apre una sede di promozione all’estero

A Budapest, in Ungheria, è stata appena inaugurata la prima sede di promozione all’estero di un’Autorità di Sistema Portuale italiana, quella del Mare Adriatico Orientale, insieme ad Alpe Adria Spa, la società che si occupa di trasporto intermodale da e per lo scalo giuliano. Lo ha reso noto la stessa port authority precisando che alla […]

di Nicola Capuzzo
7 Settembre 2021
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D’Agostino e Levente Magyar

A Budapest, in Ungheria, è stata appena inaugurata la prima sede di promozione all’estero di un’Autorità di Sistema Portuale italiana, quella del Mare Adriatico Orientale, insieme ad Alpe Adria Spa, la società che si occupa di trasporto intermodale da e per lo scalo giuliano.

Lo ha reso noto la stessa port authority precisando che alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato il presidente Zeno D’Agostino, il viceministro ungherese degli Affari Esteri e del Commercio Levente Magyar, l’Ambasciatore italiano in Ungheria Manuel Jacoangeli e i vertici di Alpe Adria, il presidente Maurizio Maresca e l’amministratore delegato Antonio Gurrieri.

“È proprio dal cuore dell’Europa che nel 2005 viene avviato il primo servizio intermodale tra il Molo VII del porto di Trieste con il terminal ferroviario di Budapest, servizio che oggi può contare sulla partnership al 50% tra Alpe Adria e il gruppo To Delta e sulla gestione operativa ferroviaria di Rail Cargo Austria” ricorda Antonio Gurrieri.

Il trend di crescita dei volumi sia dei container trasportati (Teu) che delle circolazioni si accentua a partire dal 2016, anno in cui si sono operati circa 300 treni/anno e trasportati circa 20.000 Teu/anno, fino al picco del 2019 con 1.049 treni/anno (+ 250% rispetto al 2016) e 63.604 Teu/anno trasportati (+227% rispetto al 2016).

“L’incremento delle frequenze settimanali del collegamento ferroviario con Budapest, che oggi può contare su circa 14 circolazioni round-trip a settimana è un chiaro segno della sorprendente reazione positiva del mercato ungherese, frutto anche delle sinergie attivate con la Regione Friuli Venezia Giulia e della capacità degli operatori privati di servire le aree industriali e di consumo ungheresi, che trovano così sbocco verso i mercati internazionali del Far-East, dei paesi del Mediterraneo e di quelli del Medio-Oriente” sottolinea Zeno D’Agostino.

Nella nota della port authority questa operazione viene definita “un tassello in più nel quadro del ruolo strategico che il porto di Trieste sta giocando nello scacchiere portuale e logistico internazionale e in particolar modo nelle relazioni commerciali con il paese magiaro, dopo il recente investimento da parte della società pubblica ungherese Adria Port per la realizzazione di un terminal multipurpose nella zona Noghere su un’area complessiva di 32 ettari e un investimento (previsto, ndr) di circa 100 milioni di euro”.

L’Ambasciatore Jacoangeli ha dichiarato “Si tratta di un risultato di grande rilievo sia per il sistema Italia sia per le potenzialità che apre nel contesto della crescente integrazione delle economie dei due Paesi”.

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