• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Porti

Caos ai gate: Trasportounito chiede all’AdSP di intervenire sulle concessioni dei terminalisti

“È curioso che tutti oggi scoprano i disagi delle code di Tir ai varchi dei terminal portuali, quando ormai da anni denunciamo una situazione che era da tempo sull’orlo del collasso e che oggi inevitabilmente porterà la categoria, penalizzata da colpe che non sono certo sue, ad attuare forme di protesta che sono diventate inevitabili […]

di Nicola Capuzzo
6 Ottobre 2021
Stampa

“È curioso che tutti oggi scoprano i disagi delle code di Tir ai varchi dei terminal portuali, quando ormai da anni denunciamo una situazione che era da tempo sull’orlo del collasso e che oggi inevitabilmente porterà la categoria, penalizzata da colpe che non sono certo sue, ad attuare forme di protesta che sono diventate inevitabili e che porteranno alla luce pesanti responsabilità”. A esprimersi così è Giuseppe Tagnochetti, coordinatore per la Liguria di Trasportounito, sottolineando come le imprese di autotrasporto associate che operano nel porto di Genova e che ormai da anni subiscono i “disservizi” dei terminal portuali (gli ultimi in ordine di tempo quelli nei terminal del bacino di Sampierdarena) non possano più farsi carico “di un caos organizzativo che ha ‘bruciato’ centinaia di migliaia di euro, generato irregolarità in termini di sicurezza stradale, un forte conflitto tra il traffico pesante e quello cittadino oltre a infinite discussioni con la ‘merce’ committente”.

Preannunciando la protesta, Trasportounito ha scritto ai vertici dell’Autorità di Sistema Portuale una lettera che non ammette ulteriori ritardi in un quadro globale in cui le aziende di autotrasporto, “sono davvero ‘arrivate al capolinea’, con danni per i disservizi dei terminal che si sommano oggi a quelli provocati dai cantieri autostradali (non ristorati dal 2021) e dalla cronica carenza di autisti e debolezza contrattuale e tariffaria, non è assolutamente più in grado di ‘assorbire’ anche le inefficienze del porto”.

Trasportounito denuncia come gli impegni assunti a palazzo San Giorgio siano stati tutti disattesi e aggiunge come ora esista solo una strada: “un intervento dell’AdSP sui rapporti di concessione, assumendo un provvedimento regolatorio che garantisca agli operatori del Trasporto, ai sensi dell’art. 11 della Legge n. 84/94, di poter operare nei terminal con livelli di servizio adeguati, ovvero con numeri di accessi ai varchi, operazioni di carico/scarico e ‘gate out’ dei mezzi pesanti coerente con i flussi in arrivo e quindi tali da garantire l’eliminazione di ogni accumulo di mezzi ai varchi portuali”. Secondo la sigla dell’autotrasporto “l’AdSP deve inoltre completare la tracciabilità delle tempistiche dei veicoli da quando arrivano ai varchi a quando escono dai terminal fruibile per l’autotrasporto e che permetta un’analisi dei flussi giornalieri, sulla quale coinvolgere anche i nostri committenti responsabili della programmazione ‘super stressata’ dei cicli di carico/scarico negli stabilimenti lombardi e piemontesi e di conseguenza nei bacini portuali”.

Tagnochetti afferma che “la presa in giro è rappresentata dalle reiterate giustificazioni addotte dalle controparti secondo cui le code fuori dai terminal sarebbero determinate dai picchi dei flussi di arrivo dell’autotrasporto ai gate e che i veicoli dovrebbero essere rallentati o fermati per razionalizzare gli ingressi in porto. Ricordiamo – precisa Trasportounito nella lettera inviata all’Autorità di Sistema Portuale – che i volumi commerciali della merce destinata o in partenza dai terminal non li decidiamo certamente noi, così come non abbiamo competenza sull’organizzazione logistica e sugli orari di carico/scarico negli stabilimenti. L’Autotrasporto riceve ordini di trasporto e per servire correttamente la merce e produrre la giusta economia, deve operare senza soluzione di continuità e in tempi utili e funzionali al rispetto della sicurezza stradale (tempi di guida e riposo)”.

Da ciò discende la richiesta di un intervento da un lato sulla filiera logistica e industriale e dall’altro sull’estensione degli orari dell’operatività portuale (tenuto conto purtroppo dei cantieri autostradali). Trasportounito ricorda infine di essere impegnato a partecipare, con consistenti investimenti, al progetto di automazione degli ingressi e uscite dai varchi portuali e alla digitalizzazione dei processi documentali, considerandolo fondamentale per l’efficientamento dei cicli operativi portuali. “Ma questo – conclude Tagnochetti – non può rappresentare l’ennesimo alibi per giustificare le inefficienze dei terminal”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Continua a crescere la capacità di stiva della flotta container
Bimco evidenzia come, a dispetto del calo dei noli in atto da mesi, il ritmo dei nuovi ordini non abbia…
  • Bimco
2
Market report
12 Marzo 2026
Impennata verso l’alto (+10%) per i noli container Cina-Italia
Le tensioni in Medio Oriente e il ritorno alla circumnavigazione dell'Africa spingono subito verso l'alto il World Container Index
  • container
  • Drewry
  • noli
  • trasporto marittimo
1
Market report
12 Marzo 2026
Circa 140 portacontainer bloccate in Golfo Persico e una petroliera colpita
Impatto per la 'chiusura' dello Stretto di Hormuz atteso anche sui traffici dry bulk con un allarme particolare per l'export…
  • calcare
  • container
  • dry bulk
  • Gnl
  • Golfo Persico
  • Iran
  • LNG
  • Stretto di Hormuz
4
Economia
5 Marzo 2026
“I traghetti elettrici nel 2035 saranno più convenienti in 2 casi su 3”
Per Transport&Environment la propulsione a batterie è la strada maestra per la decarbonizzazione nei ro-pax, settore gravoso per l'Italia (Genova…
  • batterie
  • elettrico
  • traghetti
  • Transport&Environment
3
Market report
5 Marzo 2026
Lieve calo della puntualità delle navi container a gennaio (62,4%)
Hapag Lloyd e Maersk sono ancora i vettori più affidabili con un punteggio del 72,2%
  • container
  • Sea-Intelligence
2
Market report
28 Febbraio 2026
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version