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Istruttoria per un deposito Gnl al Reefer Terminal di Vado: più operatori interessati a realizzarlo

L’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale (Genova – Savona) sembra aver individuato la location migliore, quantomeno ad oggi, dove posizionare un nuovo deposito di gas naturale liquefatto del quale da molti anni si parla. È stato lo stesso presidente della port authority, Paolo Emilio Signorini, a rivelarlo in occasione dell’ultima riunione del Propeller […]

di Nicola Capuzzo
9 Novembre 2021
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L’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale (Genova – Savona) sembra aver individuato la location migliore, quantomeno ad oggi, dove posizionare un nuovo deposito di gas naturale liquefatto del quale da molti anni si parla. È stato lo stesso presidente della port authority, Paolo Emilio Signorini, a rivelarlo in occasione dell’ultima riunione del Propeller Club savonese spiegando che “si sta valutando come ipotesi, considerando tutte le ricadute ambientali, occupazionali e strategiche, l’area del Reefer terminal”. La relativa pratica “è in fase di istruttoria” e l’investimento richiesto sarebbe “almeno 40 milioni” a seconda delle dimensioni e della capacità.

Dopo aver a lungo tempo esaminato la possibilità di realizzarlo nel porto di Genova (diverse erano state la soluzioni considerate insieme anche a Eni e Porto Petroli) pare dunque che sarà il Comune di Bergeggi, sul quale sorgono le aree del Reefer Terminal in concessione ad Apm Terminals, a ospitare l’impianto simile a quelli che già esistono a Oristano, a Ravenna e a Panigaglia (La Spezia).

La costruzione di un deposito costiero garantirà la disponibilità di gas naturale liquefatto in prossimità delle banchine in primis a Costa Crociere, che già oggi scala il porto di Savona con proprie navi alimentate a Gnl, ma anche ad altre compagnie di traghetti e crociere attiva sia negli scali di Vado Ligure che di Genova (Moby e Msc Crociere in primis).

Più d’uno saranno i soggetti interessati a realizzare e gestire questo nuovo impianto. Cronologicamente la prima società a essersi interessata alla costruzione e gestione di un sistema integrato (deposito più bettolina) per la distribuzione di Gnl nei porti liguri era stata Gnl Med, joint venture attualmente partecipata da Gruppo Novella, Autogas e Levorato Marcevaggi. Nel suo ultimo bilancio (2020) l’azienda precisava di aver “ulteriormente approfondito lo studio delle varie localizzazioni (di un deposito, ndr) nell’ambito del sistema portuale del Mar Ligure Occidentale: a tal fine, anche surrogando un’azione propria dell’autorità (portuale, ndr), ha ripreso contatto con un primario terminal con cui ha stretto un’intesa per studiare in modo sinergico l’eventuale realizzazione delle infrastrutture logistiche per Gnl. Tale sinergia – prosegue spiegando Gnl Med nel bilancio – è stata presentata alla competente Autorità per l’ottenimento del sostanziale nulla osta al prosieguo dell’approfondimento e della progettazione di fattibilità”. Non è chiaro, e la società ha preferito non rilasciare commenti sul tema, se l’iniziativa in questione coincida con quanto annunciato da Signorini a proposito di un deposito sulle aree del Reefer Terminal o meno.

Appare certo, però, che la joint venture fra Novella, Autogas e Marcevaggi non sarà la sola a voler realizzare questo progetto. Oltre a Snam, che già controlla il terminale di Panigaglia e dovrebbe essere nel frattempo entrata nel capitale azionario di quello inaugurato a Oristano, almeno altri due potrebbero essere i gruppi interessati. Contattati da SHIPPING ITALY sia F.lli Cosulich (che fino alla primavera del 2020 era socia in Gnl Med) che Petrolifera Italo Rumena hanno fatto sapere di guardare con interesse al progetto di un nuovo deposito Gnl nei porti del Mar Ligure Occidentale. Augusto Cosulich ha detto: “Noi ci siamo sempre e comunque. Abbiamo già ordinato due navi Lng bunker tanker e abbiamo un’opzione per una terza. Spero che venga condivisa con gli operatori interessati l’opportunità di realizzare il nuovo deposito”. Alessandro Gentile, amministratore delegato de La Petrolifera Italo Rumena (gruppo che controlla il nuovissimo deposito Gnl di Ravenna nonché i depositi costieri di Superba a Genova), si è espresso dicendo: “Non escludiamo niente e stiamo a guardare. La nostra priorità oggi è la delocalizzazione dei depositi costieri che abbiamo a Multedo”.

Nicola Capuzzo

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