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Depositi costieri in porto a Genova: l’AdSP promuove Superba e boccia le istanze concorrenti

L’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale ha deciso: fra le quattro istanze concorrenti prevenute per ponte Somalia a Genova Sampierdarena, l’opzione preferibile è quella proposta da Superba (compatibile con quella avanzata da Attilio Carmagnani Ac Spa) mentre sono “improcedibili” e “recessive in quanto di minor interesse pubblico” rispetto alla ricollocazione dei depositi chimici […]

di Nicola Capuzzo
27 Dicembre 2021
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Superba a Ponte Somalia AM

L’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale ha deciso: fra le quattro istanze concorrenti prevenute per ponte Somalia a Genova Sampierdarena, l’opzione preferibile è quella proposta da Superba (compatibile con quella avanzata da Attilio Carmagnani Ac Spa) mentre sono “improcedibili” e “recessive in quanto di minor interesse pubblico” rispetto alla ricollocazione dei depositi chimici quelle avanzate da Csm/Cmt e da Silomar/Sampierdarena Olii e Saar.

L’esito non sorprende nessuno perché era largamente atteso ma è scritto nero su bianco nello schema di deliberazione predisposto dalla Direzione governance demaniale, piani d’impresa e società partecipate della port authority inviato ai componenti della Commissione consultiva in vista del Comitato di gestione calendarizzato per il 30 dicembre e in occasione del quale, salvo imprevisti, dovrebbe arrivare il voto favorevole al trasferimento dei depositi chimici che oggi si trovano a Multedo.

Come rivelato da SHIPPING ITALY lo scorso 16 dicembre tre erano la istanze concorrenti depositate nei termini prestabiliti: una da parte di Sampierdarena Olii, Saar e Silomar, la seconda da Genoa Metal Terminal e Centro Smistamento Merci, una terza dal terminal Forest del Gruppo Campostano. Tutte e tre, per ragioni differenti, sono state considerate da Palazzo San Giorgio o non accoglibili o non preferibili rispetto al progetto proposto da Superba Srl (gruppo Petrolifera Italo Rumena) che “ha chiesto l’assegnazione per almeno 50 anni – tramite rilascio di accordo sostitutivo ai sensi dell’art. 18 L. n. 84/1994 – di 77.000 mq circa presso Ponte Somalia, con contestuale presentazione di proposta di Adeguamento Tecnico Funzionale (in seguito ATF) e impegno a mettere a disposizione della società Attilio Carmagnani AC S.p.A., per un periodo di almeno vent’anni, una capacità di stoccaggio pari a quella del suo attuale deposito”. Come noto, “con la predetta istanza Superba si propone di svolgere nel nuovo deposito attività di stoccaggio e movimentazione di prodotti liquidi chimici e petrolchimici”. Il costo complessivo stimato per questo nuovo insediamento è di oltre 87 milioni di euro, prevedendone la realizzazione in due fasi: una prima fase prevista nel biennio 2023-24 e seconda fase prevista nel biennio 2029-30. Sul totale dell’investimento previsto, 30 milioni saranno erogati dalle casse pubbliche sotto forma di contributo previsto dal Programma straordinaria delle opere previsto dalla cosiddetta ‘Legge Genova’ n.130/2918 (post crollo di ponte Morandi).

Nel bocciare le istanze concorrenti lo schema di deliberazione sottolinea che “è dirimente subito sottolineare come la ricollocazione dei depositi chimici costituisca un obiettivo strategico imprescindibile nonché, in ogni caso, connotato da un più rilevante interesse pubblico rispetto alle predette soluzioni”. Poi aggiunge: “Considerata la rilevanza strategica che connota la delocalizzazione dei depositi chimici nel porto di Genova e, nella specie, a ponte Somalia, è evidente che ogni altra diversa istanza/domanda su tale area che preveda un utilizzo diverso rispetto all’attività da delocalizzare, non possa che essere considerata improcedibile e recessiva per il minor interesse pubblico che la connota”.

Per ciò che riguarda Forest, palazzo San Giorgio scrive che “è attualmente titolare di semplice licenza quadriennale” ma aggiunge: “si rileva che la prossima scadenza di detto titolo potrà, se del caso, essere compatibilizzata con i tempi di realizzazione dell’intero intervento di Superba”.

Con riferimento invece all’istanza presentata da Sampierdarena Olii, Silomar e Saar Depositi portuali, l’AdSP “rileva come dette società abbiano presentato congiuntamente istanza su ponte Somalia proponendo di realizzare e gestire – senza oltretutto chiedere l’avvio di alcun procedimento pianificatorio – ‘un deposito di rinfuse liquide, consistenti in prodotti alimentari e non’ che non sarebbe neppure compatibile con le funzioni previste dall’attuale configurazione del Piano Regolatore Portuale né con l’ATF adottata”. L’ente presieduto da Paolo Emilio Signorini specifica che “su ponte Somalia il PRP non prevede la funzione C6 ‘operazioni portuali relative a movimentazione e stoccaggio di rinfuse liquide: prodotti alimentari’. Ciò diversamente da quanto indicato nell’istanza dove le predette società affermano ‘la piena conformità delle attività che intendono insediare nelle aree richiesta in concessione al PRP vigente’.” Nel documento poi si legge ancora: “Quanto poi alla pretesa congestione del traffico e alle osservazioni sul rischio da incidente ed esplosione per la ‘vicinanza’ di altri operatori diversi dai chimici, trattasi di aspetti che
sono stati valutati nell’adozione dell’ATF” anche per confutare tutte le osservazioni presentate.

Discorso simile vale anche per l’istanza concorrente congiuntamente presentata da Gmt e Csm: “Non si può che richiamare quanto già precedentemente chiarito circa l’evidenza che, di fronte alla rilevanza strategica che connota la delocalizzazione dei depositi chimici nel porto di Genova e, nella specie, a ponte Somalia, ogni altra diversa proposta su tale area non può che essere considerata improcedibile e recessiva” scrivono i tecnici della port authority. Eccezion fatta, aggiungono, “per l’istanza (sempre finalizzata alla movimentazione e allo stoccaggio dei prodotti chimici) depositata dalla società Attilio Carmagnani AC S.p.A. Ciò, peraltro, in linea con la stessa disponibilità manifestata da Terminal San Giorgio, che è espressamente finalizzata a consentire la delocalizzazione dei depositi costieri di Multedo su Ponte Somalia”.

N.C.

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