• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Senza categoria

Criminalizzazione del Comandante della nave: ecco cosa bisogna cambiare

Sisto (Confitarma) è tornato a chiedere urgentemente l’adozione di un pacchetto di semplificazioni procedurali in vista dell’estensione dei benefici del Registro Internazionale italiano alle altre bandiere europee per evitare una fuga di navi verso altre bandiere

di Nicola Capuzzo
5 Febbraio 2022
Stampa
Nave cisterna ponte di comando

Nei giorni scorsi si è tenuto il convegno “Professione Comandante, Quali prospettiva di riforma anche alla luce dei fatti di cronaca?” organizzato dal Propeller Club Port of Venice in occasione della presentazione del libro “La criminalizzazione del Comandante della nave: criticità e prospettive” curato dal Prof. Avv. Mario Carta, Ordinario di diritto Ue, Unitelma Sapienza, nonché presidente del Comitato Scientifico dell’ Istituto Italiano di Navigazione.

Dopo i saluti istituzionali di Umberto Masucci, presidente The International Propeller Clubs, Anna Carnielli, presidente Propeller Club Port of Venice e Piero Pellizzari, Direttore marittimo del Veneto, la giornalista Laura Colognesi ha moderato gli interventi di esponenti del mondo marittimo, tra i quali Luca Sisto, direttore generale di Confitarma, che ha sottolineato come la “criminalizzazione” dei marittimi, e in particolar modo del Comandante, è una tendenza di portata mondiale, più volte denunciata dalle parti sociali europee e internazionali del settore. “Il nostro assetto giuridico attribuisce al Comandante la responsabilità per eventuali ‘crimini’ che avvengono a bordo della sua nave, in contrasto con la complessità e l’ampiezza delle funzioni che il Comandante deve svolgere. Ciò, influisce negativamente sulla capacità di attrazione delle carriere marittime e sul reclutamento di giovani” ha spegato la Confederazione italiana armatori.

La comunità internazionale marittima è profondamente allarmata da questo fenomeno e dal suo impatto sui lavoratori del settore e per questo Imo e Ilo hanno emanato linee guida per gli Stati Membri sul trattamento equo dei marittimi in caso di incidente. “Purtroppo, in molti casi, esse non vengono adeguatamente applicate a spese del Comandante della nave, come è successo nel caso della petroliera Prestige, naufragata nel 2002, il cui comandante è stato condannato a die anni di prigione perchè ritenuto responsabile di un disastro ambientale per imprudenza e comportamento sconsiderato, quando invece le conseguenze dell’incidente possono essere probabilmente imputabili al fatto che alla nave fu interdetto l’accesso al porto” ha aggiunto Sisto.

Casi simili si verificano per la presenza di narcotici illegali a bordo o quando, nei casi di soccorso e salvataggio in mare di migranti nell’ambito delle operazioni SAR nel Mediterraneo, il Comandante viene ritenuto responsabile della violazione della Convenzione di Ginevra sui rifugiati che vieta il respingimento delle persone aventi titolo a protezione, per aver eseguito disposizioni di Autorità preposte.

È quindi necessario un approccio “binario” secondo Confitarma: “da una parte un’analisi giuridica delle norme e dall’altra una riflessione sulle implicazioni psicologiche derivanti
dalle difficili condizioni in cui operano i comandanti delle navi a causa del regime di piena ed esclusiva responsabilità su quanto accade a bordo. Senza contare che la mole di attività di tipo amministrativo che oggi i comandanti devono svolgere potrebbero impedirgli di tutelare adeguatamente la sicurezza”.

Per Confitarma questo è uno dei tanti aspetti che impone una sburocratizzazione e semplificazione del nostro regime amministrativo, accanto a una governance del mare più efficace e dedicata al cluster marittimo portuale nazionale, “indispensabile per un paese come il nostro che dipende dal mare ma che è immerso nella cosiddetta sea-blindness”.

L’urgente adozione di un pacchetto di semplificazioni procedurali “è poi improcrastinabile – ha aggiunto Sisto – in vista dell’estensione dei benefici del Registro Internazionale italiano alle altre bandiere europee, per evitare che a causa dei vincoli burocratici e procedurali le nostre navi si dirigano verso altre bandiere con evidenti ricadute negative sull’occupazione di marittimi italiani”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
PSA SECH – container banchina gru
Impennata verso l’alto (+10%) per i noli container Cina-Italia
Le tensioni in Medio Oriente e il ritorno alla circumnavigazione dell'Africa spingono subito verso l'alto il World Container Index
  • container
  • Drewry
  • noli
  • trasporto marittimo
1
Market report
12 Marzo 2026
Salerno_COSCO_LOU_4872 rimorchio – rimorchiatori – prua nave portacontainer
Continua a crescere la capacità di stiva della flotta container
Bimco evidenzia come, a dispetto del calo dei noli in atto da mesi, il ritmo dei nuovi ordini non abbia…
  • Bimco
2
Market report
12 Marzo 2026
Sonangol Namibe – Golfo Persico
Circa 140 portacontainer bloccate in Golfo Persico e una petroliera colpita
Impatto per la 'chiusura' dello Stretto di Hormuz atteso anche sui traffici dry bulk con un allarme particolare per l'export…
  • calcare
  • container
  • dry bulk
  • Gnl
  • Golfo Persico
  • Iran
  • LNG
  • Stretto di Hormuz
4
Economia
5 Marzo 2026
Fumaiolo emissioni 2091 (1)
“I traghetti elettrici nel 2035 saranno più convenienti in 2 casi su 3”
Per Transport&Environment la propulsione a batterie è la strada maestra per la decarbonizzazione nei ro-pax, settore gravoso per l'Italia (Genova…
  • batterie
  • elettrico
  • traghetti
  • Transport&Environment
3
Market report
5 Marzo 2026
Salerno_Hapag-Lloyd_LOU_4746 container
Lieve calo della puntualità delle navi container a gennaio (62,4%)
Hapag Lloyd e Maersk sono ancora i vettori più affidabili con un punteggio del 72,2%
  • container
  • Sea-Intelligence
2
Market report
28 Febbraio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)