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Fincantieri porta per la prima volta l’idrogeno su una nave da crociera

Pierluigi Punter rivela che sta prendendo forma su una nuova costruzione la prima sperimentazione di un impianto a bordo

di Nicola Capuzzo
7 Aprile 2022
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MSC Seashore – Fincantieri Monfalcone (1)

Genova – Dopo aver recentemente alzato il velo sulla piccola imbarcazione ribattezzata Zeus con alimentazione a idrogeno varata presso lo stabilimento di Castellammare di Stabia, il Gruppo Fincantieri ha ora rivelato di avere in corso anche una prima installazione su una nave da crociera.

A margine di una tavola rotonda dedicata a turismo e infrastrutture sostenibili tenutasi a bordo della Costa Firenze, il Direttore Progettazione della Divisione navi mercantili di Fincantieri, Pierluigi Punter, a SHIPPING ITALY ha spiegato più nel dettaglio quanto brevemente accennato durante un passaggio del suo intervento: “Abbiamo fatto un laboratorio nel centro di ricerca di Trieste per sperimentare a terra delle fuel cell a idrogeno e al termine di questa esperienza abbiamo trovato una società armatoriale che ci ha chiesto di installarlo a bordo di una sua nave”.

L’identikit dell’armatore e la nave sono rimasti top secret anche se non è un mistero che nel recente passato Fincantieri, Snam e Msc Crociere avevano siglato un Memorandum of Understanding (MoU) per valutare congiuntamente la progettazione e la realizzazione della prima nave da crociera al mondo alimentata a idrogeno. Le tre aziende si erano poste inizialmente l’obiettivo di realizzare uno studio di fattibilità finalizzato a esaminare i requisiti per costruire la nave e le relative infrastrutture di stoccaggio.

Non è detto però che si tratti di Msc Crociere perché in questo caso si parla di una prima sperimentazione limitata a una piccola applicazione a bordo. “Abbiamo iniziato modificando una parte di una nave per alloggiare le fuel cell e i bomboloni di idrogeno mentre adesso abbiamo fatto tutta la parte di risk assesment con lo stato di bandiera e con l’ente di classifica” ha aggiunto Punter precisando che “l’impianto è in via d’installazione su una delle navi in costruzione attualmente. Per noi di Fincantieri si tratta di una prima sperimentazione che ci ha permesso di confrontarci con la sicurezza della nave e devo dire che è stata impegnativa”.

Non si tratterà però di idrogeno utilizzato per la propulsione perché “è una potenza molto limitata e quindi andrà ad alimentare una piccola parte della nave. Fondamentalmente la parte di una cucina e di un ristorante” ha concluso il Direttore Progettazione della Divisione navi mercantili di Fincantieri.

Quella invece varata alcune settimane fa in Campania (ribattezzata Zeus) è una barca laboratorio alimentata a idrogeno tramite fuel cell per la navigazione in mare e prima nel suo genere al mondo. “Sarà un laboratorio galleggiante finalizzato ad acquisire informazioni sul comportamento nell’ambiente reale delle fuel cell, dispositivo elettrochimico che permette di ottenere energia elettrica direttamente dall’idrogeno senza processo di combustione termica” aveva spiegato il gruppo. La nave sarà dotata di un apparato ibrido (2 diesel generatori e 2 motori elettrici) da utilizzare come sistema di propulsione convenzionale. A questo si aggiungono un impianto di fuel cell di 130 kW, alimentato da circa 50 kg di idrogeno contenuti in 8 bombole a idruri metallici, secondo tecnologie già in uso sui sommergibili, e un sistema di batterie, che insieme consentiranno un’autonomia di circa 8 ore di navigazione a zero emissioni alla una velocità di circa 7,5 nodi. La ricerca che ha spinto Fincantieri alla costruzione di Zeus riguarda il miglioramento della sostenibilità ambientale di navi da crociera, super-yacht, traghetti e navi da ricerca oceanografica.

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