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Gnl: da Bruxelles in arrivo l’ok ai fondi Pnrr per depositi costieri e bettoline

Lo ha annunciato Maria Teresa Di Matteo (Mims) al convegno di Assocostieri a Napoli

di Redazione SHIPPING ITALY
4 Maggio 2022
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Ravenna Knutsen – Edison – deposito Gnl a Ravenna (Depositi Italiani Gnl) (2)

A brevissimo è atteso il via libera della Commissione europea sul bando del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili per la realizzazione di infrastrutture portuali di Gnl e quello al decreto biometano, su cui è previsto un incontro venerdì tra la DG Comp e il Mite. Le notizie, come riporta Staffetta Quotidiana, sono state annunciate al convegno svoltosi oggi a Napoli in occasione dell’assemblea Assocostieri.

Maria Teresa Di Matteo, direttrice generale per la vigilanza sulle Autorità di sistema portuale, il trasporto marittimo e per vie d’acqua interne del Mims, più precisamente ha detto: “Siamo in attesa ad horas dell’autorizzazione della Commissione europea” per quanto riguarda la compatibilità con la disciplina sugli aiuti di Stato, in merito al bando da 220 milioni per la realizzazione di infrastrutture portuali di Gnl e bunkerine, previsto dal Fondo complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). “Abbiamo chiesto – ha aggiunto Di Matteo – una generale esenzione della misura in quanto compatibile con il regolamento Gber 561/2014. Tra le infrastrutture finanziabili sono stati inseriti sia i depositi che le bunkerine. Su questo faremo specifici accordi con le Autorità portuali e le società proponenti”.

Più in generale transizione energetica ed ecologica e sviluppo socio-economico del Paese sono stati i temi centrali che hanno animato la conferenza organizzata a Napoli da Assocostieri, l’associazione italiana della logistica energetica.

Dopo l’introduzione del Presidente di Assocostieri che ha messo in evidenza come “I depositi costieri di oli minerali, in particolare di prodotti petroliferi, sono lo snodo imprescindibile per assicurare la diversificazione degli approvvigionamenti e la concorrenzialità del mercato” la giornata è proseguita con Nomisma Energia che ha presentato lo studio realizzato per l’associazione e intitolato “Transizione Energetica, scenari e impatto sulle infrastrutture costiere di logistica energetica”. Davide Tabarelli e Alessandro Bianchi, rispettivamente presidente e amministratore delegato, hanno evidenziato come al 2030 il gasolio rimarrà il carburante preponderante (poco meno del 60%), seguito dalla benzina (oltre il 30%) e poi dall’elettricità (8% circa). Secondo le stime di Nomisma Energia, entro il 2025-2030, però, oltre 11 milioni di capacità di raffinazione rischia la chiusura definitiva, a fronte soprattutto della concorrenza estera. Il dimensionamento attuale dei depositi, in prospettiva, sembra non essere dunque sovrabbondante ma piuttosto carente per alcuni prodotti, questo potrà giustificare la trasformazione di poli raffinativi in poli logistici.

Nella prima tavola rotonda, Paolo Arrigoni, Commissione ambiente del Senato; Fabio Bonavita, Amministratore Delegato di San Marco Petroli; Fabrizio Mattana, Executive Vice President Gas Assets di Edison e Dario Soria, Direttore Generale Assocostieri, hanno parlato del ruolo delle infrastrutture energetiche nel Fit for 55 e delle nuove politiche energetiche europee. Da questo primo confronto è emerso che la crisi politica internazionale ha portato ad un ribilanciamento dei driver che orienteranno la transizione energetica ed ecologica. La sostenibilità resta certamente centrale ma è altrettanto importante tenere in debito conto la sicurezza e la competitività. “La sostenibilità – ha affermato il Senatore Arrigoni – deve poter essere anche economica e sociale”. Il gas sarà necessario oltre il 2050, dobbiamo andare assolutamente verso il mix energetico allargato, dentro il quale è necessario  prevedere anche il nucleare”.

Nel secondo momento di dialogo tra istituzioni e imprese si sono confrontati: Maria Teresa Di Matteo, Direttore generale per la vigilanza sulle Autorità di sistema portuale, il trasporto marittimo e per vie d’acqua interne del MiMS; Giovanni Perrella, Senior Energy Advisor del MiTE; Jacopo Riccardi, Dirigente del Settore Sviluppo del Sistema Logistico e Portuale e Dirigente del Servizio Energia della Regione Liguria; Rodolfo Errore, Direttore Generale Ludoil; Elio Ruggeri, Senior Executive, Energy Transition & Utilities di Snam e Marika Venturi, Institutional Relations, Regulation and Commercial Manager di OLT Offshore LNG Toscana. Dal dialogo sono emerse, in particolare, due importanti notizie. La prima relativamente al finanziamento del fondo complementare PNRR per i porti, per i depositi di stoccaggio Gnl e bunkerine; la seconda con riferimento al decreto biometano, ormai in dirittura di arrivo. OLT, inoltre, ha confermato l’avvio del servizio di Small Scale LNG nei prossimi mesi, così come l’aumento della capacità di rigassificazione, stimata attorno ad un miliardo di metri cubi in più rispetto all’attuale.

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