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Mister Genting riparte nelle crociere e coltiva un Global Dream

Mentre Resort World Cruises prepara l’esordio con un’ex nave del gruppo di Hong Kong, salta la vendita a Stena della nave lasciata da completare a MV Werften. A rilevarla potrebbero essere lo stesso Lim o Msc Crociere

di Redazione SHIPPING ITALY
25 Maggio 2022
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A conferma dei rumor emersi nelle scorse settimane l’ex presidente e Ceo di Genting Hong Kong, il tycoon malese Lim Kok Thay patron del gruppo Genting Cruise Lines (titolare delle compagnie Star Cruises, Dream Cruises e Crystal Cruises) fallito nei mesi scorsi, è tornato ad operare nel settore crocieristico.

Il nuovo marchio Resorts World Cruises, infatti, inizierà la navigazione il 15 giugno da Marina Bay a Singapore con la nave Genting Dream, che sarebbe stata noleggiata al nuovo marchio Resorts World Cruises da un consorzio di banche. Resorts World Cruises fa capo a Resorts World, un gruppo alberghiero, controllato dalla famiglia Lim.

Sempre Lim, inoltre, sarebbe uno dei due soggetti rimasti interessati all’acquisizione di Global Dream, la nave che Genting stava facendo costruire presso il proprio cantiere tedesco MV Werften al momento del tracollo del gruppo e che oggi, completata per meno dell’80%, rappresenta l’asset principale ma anche il più complesso per l’amministratore giudiziale del cantiere di Wismar.

Proprio nei giorni scorsi Christoph Morgen ha riferito che una ben avviata trattativa col gruppo svedese Stena è sfumata sul traguardo. Gli scandinavi, secondo quanto riportato dalla stampa tedesca e internazionale, sarebbero stati sul punto di ottenere per l’operazione un prestito del Governo federale tedesco. L’idea era quella di completare la nave presso il cantiere per poi impiegarla sul mercato asiatico a fianco delle navi di Dream Cruises, anch’esse da rilevare.

Il piano però sarebbe saltato per l’incertezza sulla politica cinese in materia di crociere e Covid-19, ma anche per il ritorno di Lim sul mercato, a partire dal noleggio da parte di Resort World Cruises di una delle navi su cui puntava Stena. Secondo la curatela ci sarebbero altri due soggetti interessati, anche se nessuno dei due intenzionato a completare la costruzione di Global Dream in Germania. Uno sarebbe proprio Lim e l’altro, secondo fonti di stampa internazionale, Msc Crociere.

Morgen ha riferito che i potenziali creditori della MV Werften sono tra i 2.000 e i 2.500. Molti sono ex dipendenti che chiedono il pagamento degli straordinari o dei bonus promessi. Gli altri sono fornitori del cantiere e l’obiettivo era di pagarli con la vendita della Global Dream. I dipendenti beneficiano per ora di una sorta di cassa integrazione che fornirà loro l’80% del salario fino alla fine di giugno. Una proroga fino alla finalizzazione della trattativa con Stena era data per scontata, ma il fallimento della negoziazione rimette tutto in discussione. Anche il passaggio del cantiere a Thyssenkrupp Marine Systems, che vorrebbe però una struttura libera dall’ingombro di Global Dream per impiegare inizialmente almeno 900 lavoratori nella costruzione di sottomarini, fregate e altre navi specializzate.

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