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Livorno fa un passo verso il terminal container della Piattaforma Europa

La struttura commissariale appalta i campi prove per il consolidamento della prima vasca di colmata destinata a ospitare la struttura: il bando per realizzarla entro fine anno

di Andrea Moizo
4 Agosto 2022
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Darsena Europa rendering

Dopo il leggero avanzamento, un paio di settimane fa, nell’iter della Valutazione di Impatto Ambientale per quel che riguarda la realizzazione di opere a mare e dragaggi (già appaltate e contrattualizzate), la struttura commissariale incaricata della realizzazione del progetto della Piattaforma Europa a Livorno ha mosso un passo in avanti anche per quel che riguarda la fase della realizzazione (ancora da appaltare) dei nuovi terminal che quelle opere a mare dovranno proteggere.

Il commissario Luciano Guerrieri e il subcommissario Roberta Macii (rispettivamente presidente e dirigente della locale Autorità di Sistema Portuale) hanno infatti autorizzato l’espletamento della procedura negoziata senza previa pubblicazione di bando di gara “per l’affidamento dei lavori di realizzazione di un campo prova finalizzato al consolidamento delle aree della esistente prima vasca di colmata destinata a diventare nelle previsioni di Prp il Terminal Contenitori”.

L’appalto da 3,6 milioni di euro sarà affidato alla cordata aggiudicataria delle opere a mare (Sidra, Fincantieri Infrastructure Opere Marittime, Sales e Fincosit) e finanziato con le somme a disposizione del quadro economico di quell’intervento: “Le indagini geognostiche preliminari che abbiamo svolto – spiegano Guerrieri e Macii – ci garantiscono che il consolidamento della vasca si può fare. Queste indagini ulteriori, però, ci servono a individuare la miglior soluzione tecnica ed economica per procedere, offrendo margine alla stazione appaltante per una rimodulazione del quadro economico laddove emergessero un’esigenza di tempi e costi imprevisti”.

L’appalto è stato scisso da quello che seguirà per la realizzazione del terminal “perché il consolidamento delle vasche di colmata è un’opera – anche in chiave di comunicazioni con la Commissione Europea – che spetta al pubblico e prescinde da ciò che poi diventeranno le vasche”. Strutture che, appunto, sono destinate ad ospitare nuovi terminal, la cui realizzazione sarà invece affidata ai privati, in un project financing che contemplerà anche la concessione.

Sui tempi Guerrieri non si sbilancia, ma “crede che si possa bandire la gara entro la fine dell’anno, al massimo a gennaio 2023, considerando l’aumento della pressione sugli uffici dell’Adsp apportato dall’operazione rigassificatore di Piombino”.

Più indietro invece il percorso di trasformazione in terminal della seconda vasca di colmata, cui nella delibera commissariale si accenna come ancora “non restituita agli usi legittimi”: “È un riferimento alla procedura cui devono essere sottoposti i beni ricompresi nelle aree Sin (Siti di interesse nazionale ai fini della bonifica, nda). Malgrado noi siamo poi diventati un Sir e l’area sia pure stata deperimetrata, le vasche vi ricadevano. Il volume della seconda va ancora completato e, prima della cosiddetta ‘restituzione agli usi legittimi’, andrà caratterizzato. Solo allora procederemo con campo prove e consolidamento, operazioni per le quali, come per la prima vasca, le risorse sono fra le somme a disposizione della Piattaforma Europa” concludono Guerrieri e Macii.

Intanto il Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) ha approvato ieri  i due Contratti di programma (servizi e investimenti) tra Mims e Rfi per il periodo 2022-2026 che regolano le attività di gestione e manutenzione della rete e gli investimenti di sviluppo e ammodernamento della rete. Soddisfazione è stata espressa dal vicepresidente di Confindustria Toscana e presidente di Confindustria Livorno Massa Carrara Piero Neri e dalla presidente di Confetra Toscana Gloria Dari “per l’inserimento di un primo finanziamento di 304 milioni per i collegamenti ferroviari del porto di Livorno: si avvia un percorso realizzativo parallelo a quello della Darsena Europa che la collegherà via ferrovia ai mercati nazionali ed europei”.

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